In Italia la pirateria sorpassa il mercato legale musicale

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Secondo la Federazione contro la pirateria musicale, il valore della contraffazione supera il valore dell’intero mercato discografico nazionale. Nuovi fronti aperti: cinema e videogame

Secondo le stime della Federazione contro la pirateria musicale (FPM) il valore della contraffazione digitale, ovvero della musica scaricata abusivamente da internet in Italia si attesterebbe intorno ai 300 milioni di euro, superando il valore dell’intero mercato discografico nazionale che nel 2007 aveva fatturato 266 milioni di euro.

La media dei brani musicali ottenuti da fonti illecite sarebbe di 1300 per ogni pc dei circa sei milioni di utilizzatori delle piattaforme p2p.

Il fenomeno, che ha rallentato sul fronte musicale, grazie anche alla crescita dell’offerta legale sulle molte piattaforme disponibili, sta ora invece investendo in pieno il cinema e l’industria dei videogiochi.

Il contrasto alla pirateria online, secondo Fimi, la federazione di Confindustria che raggruppa le principali aziende discografiche italiane, “è fondamentale per l’adeguato sviluppo dell’offerta legale che in Italia ha raggiunto, negli ultimi 8 mesi del 2008, circa il 10% del mercato complessivo, con un’importante sviluppo del social networking e del videostreaming”. La normativa vigente in Italia in materia di condivisione illegale di materiale protetto da diritto d’autore prevede una multa fino a 2.000 euro e sanzioni amministrative accessorie che possono anche raggiungere svariati milioni di euro (103 euro di sanzione per ogni file illegale). Nel caso venga ravvisato lo scopo di lucro, oltre alle sanzioni amministrative già citate, l’imputato rischia una pena detentiva fino a tre anni di carcere e una multa fino a 15.000 euro.

Autore: ITespresso
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