In Italia si cercano 400.000 web-lavoratori

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Gli introvabili nel mercato lavoro ICT

La mancanza di personale con competenze qualificate causerà un buco da 17.000 miliardi

Il cosiddetto fenomeno dello skill-shortage, cioè la mancanza di personale con competenze qualificate, si sta facendo sempre più allarmante per leconomia del nostro Paese. La Commissione Attività Produttive della Camera dei Deputati, ha realizzato una ricerca sul campo, per fotografare la situazione del nostro paese nel settore delle-commerce. Il documento conclusivo della relazione, primo nella storia del nostro paese realizzato con le web-audizioni, servirà come base per lattività normativa del prossimo Parlamento. Dalla ricerca emerge che da qui a pochi anni i posti disponibili nel comparto hi-tech, saranno circa 400.000, attualmente sarebbero già 110.000 i posti vacanti che non si riescono a coprire per mancanza di figure specializzate sulle nuove tecnologie. Questo gap rispetto agli altri paesi industrializzati, causerà un buco di 17.000 miliardi nel pil italiano per mancato mercato. LItalia comunque non si trova particolarmente in ritardo rispetto agli altri paesi industrializzati che a loro volta denunciano la carenza di personale altamente qualificato. La Commissione avverte anche che un eccesso di regolamentazione potrebbe avere effetti negativi sullo sviluppo delle-commerce, anche se vanno colmati dei buchi; ad esempio non è ancora prevista una definizione precisa di commercio elettronico. Il presidente della Commissione, Gianfranco Saraca, ha osservato che formare un addetto alle-commerce costa 50-100 volte in meno che formarlo per lindustria e oltretutto un addetto alle-commerce entra subito a regime nel sistema produttivo. Saraca ha sottolineato come lItalia debba puntare su determinati settori se vuole rimanere al passo degli altri paesi industrializzati in particolare quello della telefonia mobile che con 42 milioni di contratti pone il nostro Paese allavanguardia a livello mondiale. Il dato meno buono è lancora insufficiente penetrazione del personal computer tra le famiglie italiane (32%) e i 14 milioni di persone che hanno navigato in rete nellultimo trimestre, dato che ci vede piuttosto indietro rispetto alle altre nazioni. A livello europeo il commercio elettronico dovrebbe passare da un fatturato di 25 miliardi di euro nel 99 ai 510 miliardi previsti per il 2004. LItalia dovrebbe vedere un incremento nello stesso periodo passando da 1,8 miliardi a 53 miliardi di euro, portando così il suo peso nella media europea al 10%. La conclusione è che il futuro è molto legato allalfabetizzazione informatica e in questo un ruolo di primo piano sarà giocato dalle pmi che al momento sono rimaste piuttosto indietro solo il 30% dei 5 milioni di aziende del Paese ha accesso a Internet e di queste solo 500.000 ha un proprio sito.

Autore: ITespresso
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