In nome della famiglia… e delle Major

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Passa all’insegna della "tutela della famiglia" la nuova e repressiva normativa statunitense contro la pirateria

WASHINGTON (Usa) – Passa all’insegna della “tutela della famiglia” la nuova e repressiva normativa statunitense contro la pirateria. Dopo il Senato anche la Camera dei Rappresentanti ha infatti approvato in maniera compatta il “Family Entertainment and Copyright Act” (FECA): un insieme di norme ideato per contrastare la pirateria audiovisiva e l’immoralità dei contenuti veicolati via Web. Una delle novità introdotte dal FECA è infatti il via libera ai sistemi di censura “fai da te”, cioè a tutti i dispositivi e programmi che permettono l’applicazione di filtri ai contenuti fruibili attraverso il PC, in barba alle proteste di Hollywood preoccupata di difendere l’integrità artistica della propria produzione. L’altra novità è l’ulteriore irrigidimento delle sanzioni previste per chi copia file audio e video protetti da copyright. In seguito alle pressioni esercitate dalla lobby dell’industria multimediale, le pene per la violazione del diritto d’autore risultano ora semplicemente spropositate: sono previste multe fino a 250 mila dollari per chi copia più di dieci film, 10 anni di reclusione per chi vende un prodotto multimediale prima della sua uscita ufficiale e 3 anni per chi è colto in flagranza a registrare un film in sala. La pirateria diviene così una reato federale, alla pari della rapina a mano armata. Per entrare in vigore la legge deve essere ancora firmata dal presidente George W. Bush.

Autore: ITespresso
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