In & Out/ Chi sale e chi scende nelle tariffe mobili e VoIP

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La bussola per orientarsi nella giungla della telefonia mobile e di quella su Internet. Questa settimana mettiamo sotto la lente il VoIp di Vyke, Skype su Psp e la piaga dei dialer satelittari

La rubrica settimanale In & Out/ Chi sale e chi scende nelle tariffe mobili e VoIP analizza le tariffe della telefonia mobile e VoIp. Vediamo chi è In e chi Out questa settimana.

In sono il Voip di Vyke (solo per gli Sms) e il Voip su Sony Psp e Apple iPod Touch; Out è Telecom Italia che ha presentato ricorso al Tar contro la delibera dell’Authority che offriva maggiori garanzie contro i dialer satellitari.

Il Voip inglese di Vyke è dedicato sia a telefonia mobile che Pc: funziona sia in maniera normale sia con call back (come Jajah). Verso i cellulari italiani conviene soltanto per l’invio di Sms.

Dal pc e dal cellulare si possono inviare Sms a 1,5 cent di euro l’uno verso i principali paesi del mondo. Poiché il trasferimento avviene attraverso connessione dati Gprs/Umts, bisogna calcolare anche questo costo (con la flat l’invio diventa economico). Con il VoIP tradizionale le chiamate su cellulare (via WiFi) verso i numeri fissi dei principali Paesi (Italia compresa) costano solo lo scatto alla risposta, 4 centesimi di dollaro.

Il call back invece è più caro al costo di 3,8 cent al minuto, più 3 cent di scatto, da Italia a numeri di rete fissa nazionali.

Il Voip avanza anche su Psp e iPod Touch: dal Ces 2008 di Las Vegas sappiamo che Skype è sbarcato sulla console portatile di Sony.

Del Voice over Ip sull’iPod touchscreen di Apple , ad opera di Touchmods, abbiamo già parlato a inizio anno.

In attesa di conoscere i dettagli di Skype per Playstation portatile, anche la piattaforma Homebrew ha lanciato un programma Sip per la Psp , gratuito.

Si tratta di una beta release.

Infine occhio ai dialer satellitari: le truffe telefoniche satellitari hanno scavalcato gli 899 e 166. La brutta notizia è che Telecom Italia ha fatto ricorso al Tar contro la delibera dell’Authority che offriva maggiori garanzie contro le truffe.

L’associazione Federconsumatori ha commentato: “E’ una vergogna che Telecom, essendo a conoscenza delle truffe perpetrate ai danni degli utenti telefonici attraverso le numerazioni non geografiche a tariffazione aggiuntiva, si opponga a migliorare la trasparenza della bolletta telefonica e il diritto dell’utente a disconnettere a richiesta le numerazioni non desiderate“.

Autore: ITespresso
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