In & Out/ Chi sale e chi scende nelle tariffe mobili e VoIP

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La bussola per orientarsi nella giungla della telefonia mobile e di quella su Internet. Questa settimana mettiamo sotto la lente l’eurotariffa e Roaming No Limit di Wind, Tim in 2 e Sms al vaglio dell’Accademia della Crusca

La rubrica settimanale In & Out/ Chi sale e chi scende nelle tariffe mobili e VoIP analizza le tariffe della telefonia mobile e VoIp. Vediamo chi è In e chi Out questa settimana. In sono eurotariffa e Roaming No Limit di Wind e Sms al vaglio dell’Accademia della Crusca. Out è Tim in 2.

Wind anticipa l’eurotariffa: dal 9 giugno telefonare in Europa costerà ancora meno. Per gli utenti consumer, chiamare in Europa con Wind costerà centesimi di euro al minuto (IVA inclusa) e ricevere telefonate costerà 26 centesimi di euro al minuto (IVA inclusa).

I clienti corporate spenderanno invece 46 centesimi di euro al minuto (IVA esclusa) per telefonare e 22 centesimi di euro al minuto (IVA esclusa) per ricevere Il prezzo degli sms si abbasserà a 25 centesimi di euro (IVA Inclusa), 20 centesimi per i corporate.

Dal 9 giugno 2008, Wind aggiornerà per i professionisti l’opzione “Roaming 50 Business” da 5 euro al mese per chiamare e ricevere telefonate con il 50% di sconto dopo il primo minuto di conversazione, calcolato secondo le tariffe standard.

Per navigare in Rete, c’è la nuova opzione “Roaming No Limit”: 3 euro per navigare un intero mese, usare il Blackberry illimitatamente a 0,3 centesimi per Kbyte; per i professionisti, 5 euro ogni due mesi per accedere alle rete e controllare la posta elettronica con lo smartphone fino a 5 Mbyte a bimestre.

Tim in 2: la nuova versione del Duetto dedicata a coppie di amici o fidanzati, per 2 euro alla settimana (3 per la prima) per poter telefonare fino a 2.500 minuti gratis al proprio cliente Tim preferito.

Ma, secondo ZeusNews , la nuova promozione risulta incompatibile con quasi tutte le opzioni tariffarie.

Sms e Internet non snaturano la lingua italiana: l’Accademia della Crusca sfata la convizione. Nicoletta Maraschio, primo presidente donna dal 1582, in un’intervista a Donna Moderna, ha affermato che è il “burocratese”, l’italiano cioè applicato alla democrazia, a rovinare la nostra lingua: semplificarlo sarebbe già un atto di democrazia.

Autore: ITespresso
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