In stand-by gli 800 milioni del Piano Romani: La banda larga non è una priorità

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Il governo Berlusconi ha spiegato che, solo quando sarà superata l’emergenza della crisi, potranno essere sbloccati gli 800 milioni del Piano Romani-Brunetta per azzerare il Digital Divide in Italia. Il broadband può attendere

La banda larga e il superamento del divario digitale non sono mai stati in cima ai pensieri del governo Berlusconi, tanto che, dopo i roboanti annunci del Piano Romani e poi di Renato Brunetta (per offrire 2 Mega a tutti gli italiani in tempi ragionevoli), gli 800 milioni di euro necessari per il primo grosso intervento erano stati congelati e quindi dirottati sui vaccini. Ora sono definitivamente in stand-by: quanto durerà il congelamento? Secondo il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Gianni Letta, gli 800 milioni potranno essere sbloccati solo quando sarà superata l’emergenza della crisi.

Gli 800 milioni infatti potrebbero essere dirottati su “interventi per l’occupazione o altro”. Del resto il governo Berlusconi non crede che la banda larga crei occupazione. La banda larga è invece una priorità secondo l’AgCom: senza, l’Italia, già sotto la media Ue , sta uscendo dal G8 Digitale , e riceve sonore bocciature da tutti i principali organismi internazionali. Il Digital Divide spacca in due l’Italia e non se ne esce.

Solo un mese fa il ministro per la Pa e l’Innovazione Renato Brunetta affermava che lo sblocco di tali risorse da parte del Cipe sarebbe potuta avvenire entro fine anno. Ma è stato smentito dai fatti del “governo del fare”. Ovvero dagli eterni slittamenti del “governo degli annunci”. Speriamo che il Ddl Brunetta taglia-burocrazia riporti la banda larga tra le priorità del governo.

Autore: ITespresso
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