In tre anni, Enel potrebbe realizzare la banda ultra larga in Italia

Banda Larga
La via italiana alla banda larga
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Enel potrebbe portare a completamento un progetto in soli tre anni, cablando l’Italia intera e dando il benservito alla vecchia infrastruttura in rame. Il tutto senza alterare la concorrenza

Enel vorrebbe diversificare ed avrebbe le carte in regola per essere il candidato in pole position per realizzare la nuova rete in fibra ottica italiana. E, insieme a Metroweb e Infratel, Enel potrebbe gestire il passaggio alla banda larga entro tre anni. Il piano del governo, da 6,5 miliardi di euro in cinque anni, della banda ultra larga in Italia, potrebbe essere affidato a Enel, il colosso elettrico guidato dall’Ad Francesco Starace. Ad anticiparlo era stata Reuters lo scorso 13 aprile.

L’Enel, il colosso elettrico controllato appunto dal ministero del Tesoro, avrebbe il compito di riportare sotto il controllo pubblico le grandi reti infrastrutturali di Tlc, a partire da quella futura della banda ultralarga.

Il piano della banda ultralarga sarà affidato a Enel?
Il piano della banda ultralarga sarà affidato a Enel?

Enel, il cui punto di forza consiste nella ramificazione capillare, poterebbe portare a completamento il piano in soli tre anni, cablando l’Italia intera e dando il benservito alla vecchia infrastruttura in rame. Il tutto senza alterare la concorrenza: Enel non pretenderebbe un ruolo nella gestione del servizio.

Se la nuova autostrada digitale in fibra ottica venisse affidata a Enel, si innescherebbe un risiko della ristrutturazione del settore delle Tlc, a partire dalle trasmissioni radiotelevisive (per il passaggio dall’obsoleto palinsesto alla programmazione on demand) e dalle antenne.

Conservare il controllo da parte dello Stato del sistema infrastrutturale, è una priorità del governo, come ha sottolineato il Garante della Privacy.

Approvato il documento di “Strategia italiana per la banda ultralarga”, il governo aveva avviato colloqui con Metroweb (controllata dalla Cdp), da Vodafone (tramite sempre Metroweb) e soprattutto con Telecom, che però ha opposto forti resistenze.

La fibra potrebbe spingere l’accesso a Internet o la fruizione dei nuovi canali televisivi via cavo.

Che cos’ha Enel di più rispetto a Telecom Italia? Il cavo elettrico è capillare: giunge in ogni casa e soprattutto in tutte le aree del Paese, senza distinguere fra aree remote o di montagna e metropolitane, raggiungendo anche i Cluster C e D in Digital Divide. Inoltre, rimpiazzando i contatori con quelli di ultima generazione, Enel dovrebbe limitarsi ad affiancare la fibra ottica ai cavi elettrici. La normativa consente di stendere il cavo della banda larga anche sui tralicci elettrici con la “posa aerea”, raggiungendo direttamente gli edifici e gli appartamenti con la tecnologia FTTB (fiber to the building) e FTTH (fiber to the home).

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Autore: ITespresso
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