In Usa nasce lHomeland Security Office

Sicurezza

A otto mesi dall11 settembre, lAmerica cambia mentalità e accetta lIct nella vita di tutti i giorni. Cosa cambia per lindustria statunitense di settore

11 settembre 2001/11 aprile 2002. A otto mesi di distanza dagli attacchi terroristici dei fondamentalisti islamici di Osama Bin Laden alle Twin Towers di New York e alla sede del Pentagono a Washington, che cosa è cambiato nella vita degli americani dal punto di vista della security, intesa come il risultato finale dei controlli e delle indagini effettuati con i mezzi più avanzati di Information Italia), il concetto di libertà individuale è uno dei capisaldi storici della vita e della mentalità yankee. Un esempio banale ma non troppo è dato dal fatto che per prendere alloggio in un albergo di una qualsiasi città americana non è necessario alcun documento di identità (come succede del resto anche ad Auckland, Città del Capo, Londra, Parigi e come invece non succede ancora in Italia, che continua a mantenere in vigore una vecchia norma dellepoca fascista, finalizzata a controllare i movimenti degli avversari del regime) è sufficiente la carta di credito (gli albergatori non sopportano i clienti che si servono del frigo-bar e del telefono senza poi pagare il conto). Quanto siano rispettate la libertà individuale e la privacy al di là dellOceano Atlantico lo si capisce dal fatto che – prima dell11 settembre – il Governo americano non avesse un ministero equivalente al nostro dicastero degli Interni. Cera – è vero – e cè tuttora un Department of Interior, che però non si occupa delle stesse cose che fanno al Viminale, in quanto – strano ma vero – sono le foreste, i laghi e gli altri beni demaniali a interessarlo. E altrettanto vero che Cia (Central Intelligency Agency) ed Fbi (Federal Bureau of Investigation) hanno molti poteri, come forze di polizia, ma non estesi come quelli di un ministero per la sicurezza nazionale, che sovraintende a tutto il Paese in cui opera. Dopo l11 settembre, la security interna è diventato un punto fondamentale dellamerican way of life, investendo anche la politica nazionale dellamministrazione Bush. Il Governo di Washington sta procedendo a grandi passi verso listituzione di un ministero specifico per la sicurezza, che per il momento ha il nome provvisorio di Homeland Security Office. Le attività principali del nuovo organo governativo saranno due il coordinamento delle varie agenzie e forze di polizia nazionali e lorganizzazione della collaborazione tra Stato, mondo dellindustria e quello della ricerca scientifica allinterno delle Università. Ad assicurare i collegamenti e le sinergie indispensabili al buon funzionamento dei tre differenti ambienti provvederà lInformation technology, che verrà usata in maniera massiccia. Se finora i principali costruttori americani di hardware e di software non hanno mai fatto mancare il proprio appoggio alla ricerca aerospaziale e alle tre armi che fanno capo al ministero della Difesa (aeronautica, esercito, marina), dora in poi sarà il nuovo Security Office il principale destinatario delle soluzioni informatiche più avanzate che nasceranno nei laboratori di Silicon Valley. In pratica, lIct avrà il compito di controllare e vagliare non solamente tutte le porte daccesso agli Stati Uniti (aeroporti, frontiere, porti) ma anche le autostrade, le strade e tutti gli altri gangli vitali di un Paese moderno Si completerà così il megaprocesso di digitalizzazione del mondo aziendale e di protezione dei dati vitali al funzionamento delle imprese. Viene così a cadere un vecchio tabù degli americani, che non hanno mai visto di buon occhio leccessiva ingerenza del Governo nella loro sfera individuale. Molti si chiedono se una delle conseguenze dellistituzione del nuovo Homeland Security Office potrà essere il consolidamento di un rapporto privilegiato tra uno o più costruttori di Ict con gli ambienti governativi. Tra quanti fanno questa ipotesi, non sono pochi quelli che si ricordano di quanto fossero forti negli anni Sessanta i contatti tra Washington e lIbm. Per Big Blue potrebbe essere una grandissima opportunità per ritornare a essere una specie di interlocutore di fiducia del Governo degli Stati Uniti. Ma, almeno per il momento, gli esperti di Information technology vicini alla Casa Bianca tendono a escludere che la nascita del nuovo superministero si traduca automaticamente in un boom dellindustria di settore.

Autore: ITespresso
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