Inchiesta Fastweb fa crollare il titolo

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La voce di un’inchiesta della Procura di Roma, pur smentita dall’operatore,
ha fatto perdere terreno al titolo

Non è stata una giornata facile per Fastweb, indicata da una dettagliata ricostruzione di La Repubblica come obiettivo di un’inchiesta giudiziaria. Fastweb smentisce le voci dell’inchiesta, che stamattina le hanno fatto perdere fino all’8% in Borsa, per poi recuperare a fatica in tarda mattina, in seguito alla smentita. Il Presidente e primo azionista Silvio Scaglia è stato indicato come indagato con l’accusa, secondo Fastweb priva di fondamento, di “commercio fittizio di traffico telefonico” per gonfiare il fatturato. Fastweb respinge le ipotesi di irregolarità, per ottenere recuper Iva fittizi: secondo l’azienda il pesante articolo si riferirebbe a un’inchiesta del 2004, in cui sarebbero coinvolti operatori a cui Fastweb si limitava a vendere connettività. Tuttavia, la smentita di Fastweb non basta: il Tribunale de Riesame avrebbe invece confermato il sequestro di documenti da parte della Guardia di Finanza. Insieme a Scaglia nel registro degli indagati ci sarebbero altri cinque dirigenti (attuali o precedenti). La fuga di notizie sta comunque nuocendo al titolo dell’operatore.

Autore: ITespresso
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