Incubatori e acceleratori per Italia Start-Up

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Il ministro Passera ha promesso che le prime decisioni verranno prese in estate. Le Start-up hanno bisogno di fatti concreti, per diventare motore dell’economia digitale anche in Italia

Creare nuovi posti di lavoro ed impedire la fuga di cervelli, un fenomeno che all’Italia costa miliardi in termini di brevetti perduti. Questi sono gli obiettivi del progetto Startup del ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera. Mentre i BRIC lanciano una sfida alla Silicon Valley, in Italia si risponde a suon di Incubatori ed acceleratori per le Start-Up, le nuove imprese ad alto tasso di innovazione tecnologica.

Diventare imprenditori innovativi di successo come Mark Zuckerberg (in questi giorni in luna di miele in Italia, con la moglie Priscilla Chan) è ormai globale. A Italia Startup (qui il live) hanno partecipato 400 imprenditori, manager, rappresentanti dell’ecosistema digitale, venture capital. Al Ministro Passera, presente all’Open Day di H-Farm di Treviso (di Riccardo Donadon), sono giunte numerose proposte concrete in tema di agevolazioni fiscali, rapporti fra imprese e isituzioni, proposte di legge a sostegno, ma soprattutto sono stati illustrati casi di “best practice” di altri paesi, dal Cile a Israele, passando per gli USA.

Il ministro Passera ha studiato una task force e la task force ha chiesto alla “crowd”. Il punto è accelerare il processo di crescita degli investimenti in Italia, visto che tra il 2003 e il 2010 negli Stati Uniti sono stati investiti 131 miliardi di euro in venture capital, in Europa solamente 28 miliardi ed in Italia si ferma a meno di un miliardo di euro. Il ministro Passera ha promesso che le prime decisioni verranno prese in estate. Le Start-up hanno bisogno di fatti concreti, per diventare motore dell’economia digitale anche in Italia.

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