Indagine sui modelli di consumo della musica digitale in Europa

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Le scelte degli appassionati di musica

Vitaminic, in collaborazione con Imation, ha presentato i dati dellindagine sui modelli di consumo della musica in formato digitale. La ricerca stata realizzata da I-LAB, il Centro di Ricerca sullEconomia Digitale dellUniversit Commerciale L. Bocconi di Milano, su un rilevante campione dellutenza Vitaminic nei principali paesi europei per il mercato musicale sia tradizionale sia digitale (Italia, Inghilterra e Francia). Dalla ricerca emerge che il downloading di musica da Internet si sta affermando sempre pi presso un pubblico adulto let media dei rispondenti nei tre Paesi di 28 anni in Italia, 30 in Francia e 36 nel Regno Unito. Il downloader svolge prevalentemente attivit di lavoratore dipendente (40%). I grandi fruitori di musica digitale sono gli appassionati di musica i rispondenti, che scaricano da Internet una media mensile di 13 brani, dichiarano di acquistare in media 13,5 CD in un anno. Inoltre, lacquisto medio di CD non ha subito alcuna flessione a seguito dellattivit di downloading, ma rimasto stabile nel corso dellultimo anno (60%). Oltre l80% degli intervistati sostiene di effettuare attivit di downloading come forma di pre-ascolto, spinti dalla possibilit di conoscere nuovi autori e brani (60%) e dalla comodit del servizio, che consente di accedere alla musica direttamente da casa o dallufficio (50%). In tutti i paesi, lattivit di downloading questanno stabile, se non addirittura in crescita, rispetto allanno precedente. La scomparsa di Napster sembra non aver avuto un rilevante impatto sullo sviluppo dellattivit di downloading, sia per la repentina nascita di siti illegali sostitutivi, sia per un progressivo affermarsi dei modelli di downloading da intermediari dellofferta, quali www.vitaminic.it . Le fonti del downloading sono soprattuto siti internazionali di aggregatori e distributori di musica digitale (Italia 64%, Francia 53%, UK 66%), mentre restano ancora poco utilizzati i siti Internet di propriet delle case discografiche (Italia 5%, Francia 6%, UK 12%) e degli artisti (Italia 8%, Francia 11%, UK 14%). Il mercato della musica digitale inoltre potenzialmente pi vasto e legato alla crescente diffusione di strutture di connessione a banda larga si osserva che i principali ostacoli al consumo di musica online sono legati a problemi infrastrutturali, quali linstabilit della Rete che allunga i tempi del downloading. Per ora il telefono cellulare evidenzia una trascurabile presenza, anche se per il futuro lanalisi conferma un potenziale interesse verso lutilizzo di questo device, facendo leva sulle aspettative per i servizi di 3G.

Autore: ITespresso
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