Industry 4.0: le aziende vogliono già di più dal Governo

Aziende
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Secondo una ricerca di PwC, il 62% delle aziende chiede al Governo un’estensione temporale del piano di incentivi oltre il 31 dicembre 2017, il 18% un ampliamento del parco beni agevolabile ad ambiti non strettamente collegati alla fabbrica (come i mezzi di trasporto)

Di Industria 4.0 o Industry 4.0 e approccio digitale delle o alle imprese se ne sta parlando molto, a ragione del fatto che, anche a livello normativo, lo Stato ci ha messo del suo per spiegare e diffondere informazioni sul piano di sviluppo e sui benefici fiscali derivanti dalla Legge di Bilancio 2017.

Ma le aziende non sono state solo a guardare e, oltre ad apprezzare alcuni passaggi di questo piano, hanno anche messo nero su bianco alcune criticità e proposte al Governo sul tema Industry 4.0. Secondo una ricerca condotta da PwC presentata di recente a una tavola rotonda dal titolo “Industria 4.0: siamo pronti a passare all’azione?”, il 62% delle aziende chiede al governo un’estensione temporale del piano di incentivi oltre il 31 dicembre 2017, il 18% un ampliamento del parco beni agevolabile ad ambiti non strettamente collegati alla fabbrica (come i mezzi di trasporto), il 10% una semplificazione della procedura, per esempio eliminando l’obbligo di perizia giurata, l’8% l’estensione del piano ai beni acquistati nel 2016 e messi in funzione nel 2017.

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La ricerca ha coinvolto oltre 400 aziende italiane e, durante la tavola rotonda, PwC ha visto la presenza anche di aziende e istituzioni provenienti da diversi ambiti come Anima (associazioni nazionali industria meccanica varia e affine), Bosch Rexroth, Fca, Fondazione Ergo, Google Cloud, Ucimu Sistemi per produrre, Politecnico di Milano e Uilm (Unione italiana lavoratori metalmeccanici). Questi nomi testimoniano il fatto che l’Industria 4.0 spazia davvero su campi e ambiti differenti  e sono anche il sintomo che le aziende di qualsiasi comparto sono interessate a digitalizzarsi, ma hanno anche la consapevolezza che la cultura aziendale vada rafforzata.

La testimonianza sta nel fatto che almeno il 37% di chi ha risposto alla survey prevede di investire nei prossimi 5 anni fino al 3% del proprio fatturato in questi progetti, il 34% ha spiegato di voler allocare il 4/5% del fatturato, il 22% una percentuale superiore tra l’8 e il 9% del fatturato mentre il 7% investirà almeno il 10%. E questi, sono tassi ben superiori a quelli che le aziende avevano dichiarato di investire nel corso degli ultimi due anni.

La maggior parte delle aziende italiane che hanno partecipato alla survey hanno detto si, circa l’interesse ai benefici del piano di incentivi fiscali della Legge di Bilancio 2017 sul tema di Industry 4.0 pur non avendo ancora le competenze necessarie a valutare correttamente come muoversi e i primi step, il 40%, invece, si è già strutturato e mosso in questa direzione e solo uno scarso 4% ha indicato poco interesse.

Il piano Industry 4.0 non deve essere affrontato come un’operazione tattica per sfruttare l’incentivo fiscale. Industry 4.0 è un’enorme occasione strategica per trasformare la fabbrica, utilizzando le moderne tecnologie digitali e l’interconnessione come acceleratori dell’evoluzione del proprio modello operativo”, ha commentato Gabriele Caragnano, Partner e Industry 4.0 Operations Leader di PwC.

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