Indymedia, testata online di controinformazione, è sotto sequestro

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L’Fbi si è presentata presso la Rackspace, azienda con uffici in Gran Bretagna, sequestrando due dischi

Indymedia è nota in Italia e a livello internazionale per dare voce alla controinformazione, dai cortei no global di Seattle a Genova, fino al mondo open source. L’Fbi si è presentata ieri sera alle 18.00 presso la Rackspace, azienda con uffici in Gran Bretagna e Stati Uniti, presso la quale risiedono i server che ospitano molti siti locali di Indymedia, fra cui www.italy.indymedia.org . E ha posto il sequestro delle due macchine pretendendo inoltre la consegna dei dischi. Il tutto avviene non negli Stati Uniti dove opera abitualmente l’Fbi, ma in un paese europeo, fuori dalla sua giurisdizione. Indymedia è in attesa di tornare on line grazie a una macchina di riserva: dal punto di visto del diritto internazionale, sono d’obbligo gli interrogativi sull’operazione di sequestro occorsa.

Autore: ITespresso
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