Ingiuste le tariffe di iTunes

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Edgar Bronfman Jr.,CEO di Warner Music Group ricorda che il prezzo delle canzoni scaricate dovrebbe variare a seconda della popolarità dell’artista

NEW YORK CITY, NY (USA). In un congresso newyorkese, il CEO di Warner Music Group, Edgar Bronfman Jr., ha affermato che il prezzo delle canzoni scaricate dal famoso portale musicale iTunes della Apple dovrebbero variare a seconda della popolarità di ciascun artista e non essere fissato a 99 centesimi di dollaro per qualunque brano. Secca la risposta da parte di Apple. Di fronte alle inopportune (secondo alcuni) affermazioni di Brofman, infatti, il CEO della Apple, Steve Jobs, precisa con ironia che le case discografiche stanno facendo molti più affari con iTunes che con la vendita diretta dei CD. Inoltre, con iTunes le etichette discografiche non devono sobbarcarsi neppure i costi per il marketing e per la gestione dei prodotti, poiché il download dei brani viene svolto in modalità semplice ed efficiente. ‘Stiamo combattendo contro la pirateria e per questo non possiamo permetterci di non praticare un prezzo giusto ed equo: se il costo di ogni singolo brano dovesse aumentare, certamente i navigatori si rivolgeranno al mercato illegale’, questi alcuni dei passaggi principali del discorso di Jobs. Per questa serie di motivi, Jobs e altri commentatori non hanno potuto fare a meno di giudicare come ‘avide’ le motivazioni della Warner, che con questo atteggiamento non fa altro che fare un passo indietro rispetto ai progressi realizzati sinora nel campo della lotta alla pirateria. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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