Inizia l’era dei Mac Intel inside

Aziende

Società di analisi, utenti e aziende esprimono pareri sullo storico accordo che porterà i processori Intel nei Macintosh di Apple. Dal 2007

È ufficiale l’intesa Apple-Intel. Steve Jobs ha pubblicamente annunciato l’accordo per i prossimi Mac Intel inside. I chip x86 di Intel sostituiranno i processori Ibm:la transizione, da avviare nel 2006, verrà completata dalla fine del 2007. Tra i motivi della rottura con Ibm, Jobs ha citato l’assenza sul mercato di un PowerBook basato sui processori G5, in dieci anni di roadmap nell’accordo con BigBlue. Ma l’annuncio dato al Worldwide Developer Conference (WWDC) non suscita solo consensi. Secondo Peter Glaskowsky, della società di analisi di Envisioneering Group, il G5 è più piccolo e efficiente di Pentium 4. Secondo Prudential Equity Group, Apple corre il rischio di entrare in un mercato di massa, perdendo i privilegi attuali e il controllo sui prodotti. Anche Steve Ballmer, Ceo di Microsoft, pur essendo il rivale per eccellenza, esprime dubbi sul passaggio di Apple ai chip di Intel.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore