Instagram può vendere le vostre foto? Le scuse ufficiali

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Instagram raggiunge i 300 milioni di utenti e batte Twitter

Instagram entra nell’era di Facebook: può vendere le vostre foto. Sollevando l’ira degli utenti. E problemi di privacy in merito alle foto dei minorenni. Le scuse ufficiali di Instagram

Dopo la grande modifica della policy privacy, decisa da Facebook dopo l’acquisizione del servizio di foto-condivisione, appare chiaro che Instagram potrà diventare una “macchina per far soldi“, ma avrà il diritto di vendere le vostre foto.Senza notifiche e soprattutto senza condividere gli eventuali introiti. Il tutto senza possibilità di opt-out, anche se gli utenti cancellano gli account entro la deadline di gennaio.La nuova policy è chiara: Facebook ottiene il diritto perpetuo sulle foto pubbliche, che potranno essere vendute ad aziende e ad altre organizzazioni, anche per motivi di advertising. Il che trasforma – de facto – Instagram nella più grande agenzia di foto al mondo: un iStockPhoto, con il vantaggio di non dover pagare i fotografi.

Per gli utenti di Instagram è un drammatico choc scoprire di essere “dentro una gabbia dorata”: il “walled garden” che da “giardino incantato” diventa una “prigione da cui non si può uscire”, senza perdere qualcosa di sé. L’Electronic Frontier Foundation (EFF) prende atto del cambiamento, un “tradimento” che pone problemi di privacy per le foto dei minorenni e per il “consenso informato” di chi vi è ritratto. Anche il Center for Digital Democracy teme che le nuove regole per la tutela della privacy, pongano più problemi che soluzione: Instagram ha raggiunto 100 milioni di utenti, a partire da 13 anni di età.Ma la Federal Trade Commission (FTC) sarà chiamata a proteggere la privacy dei teenager, che non possono diventare una “miniera d’oro” per il social network di Menlo Park, solo con un cambio della policy.

Dopo aver rilasciato le apps native per iOS e Android, Facebook si è incamminata sulla strada della monetizzazione dei servizi, e anche se Facebook non volesse vendere le foto, si limita ad immaginare opportunità di business nel futuro. Anche Yahoo nel 1999 incappò in una simile gaffe quando acquistò Geocities.

UPDATE: Dopo aver sollevato un autentico polverone, sono giunte le scuse ufficiali di Instagram, prouniciate su un post sul blog dallo Chief executive  Kevin Systrom che ha parlato di “linguaggio confuso” che ha tratto in inganno. Systrom si scusa per l’imperdonabile errore: i termini di privacy e servizio saranno presto aggiornati per evitare nuovi equivoci. Facebook ha rotto il silenzio, dopo la “rivolta degli utenti”.

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Instagram nell'era di Facebook: può vendere le vostre foto
Instagram nell’era di Facebook: può vendere le vostre foto
Autore: ITespresso
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