Integrare non è un gioco

Management

L’impresa deve valutare attentamente gli investimenti tecnologici perché il loro impatto sull’efficienza della propria struttura è diretto.

Nel nome,Tecnonet, c’è la vocazione tecnologica e il campo specifico di competenza: quella di operare nell’ambito delle reti dati, della fonia e del networking. System integrator dal 1992,Tecnonet supporta le aziende nei processi di integrazione e convergenza con prodotti e servizi innovativi. Un lavoro non facile, che prevede un elevato knowhow con pesanti investimenti per il training del personale tecnico. Un fatto che, nell’odierna realtà di mercato, si scontra con la necessità di offrire servizi a prezzi contenuti o quanto meno coerenti. Tecnonet opera anche nel mercato delle piccole e medie imprese soprattutto attraverso le partnership con alcuni carrier, portando a termine progetti di integrazione e connettività. Ma vi sono anche clienti diretti, che hanno sfruttato le competenze di Tecnonet dal punto di vista progettuale e sistemistico per soddisfare esigenze concrete. Tuttavia, molte medie imprese italiane, soprattutto in ambito networking, sono restie a intrattenere rapporti di partnership con i system integrator. La motivazione è dettata solo da problemi di costo? “Non credo sia un problema di costi – precisa subito Giampiero Bianchi, direttore marketing strategico di Tecnonet – anzi, ritengo che affidarsi a un system integrator per affrontare le proprie esigenze It sia vantaggioso in termini economici. In alcuni casi c’è una certa diffidenza maturata dopo la bolla speculativa,mentre in altri si preferisce acquistare prodotti al prezzo più basso e procedere in autonomia alla loro implementazione”.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore