Intel contro il Divario digitale in Europa

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Il report di Economist Intelligence Unit analizza l’impegno messo in atto dai governi dell’Unione Europea, a partire dal 2006, al fine di dimezzare il “digital literacy divide” entro il 2010

La Danimarca ha la più elevata penetrazione broad band del mondo (37%,dati Oecd giugno 2008), mentre Bulgaria come il Botswana è fanalino di coda,

con l’8%. Il report di Economist Intelligence Unit , sponsorizzato da Intel, analizza l’impegno messo in atto dai governi dell’Unione Europea, a partire dal 2006, al fine di dimezzare il “digital literacy divide” entro il 2010.

L’Europa ha preso coscienza dell’importanza dell’e-inclusion da anni, per combattere il Divario digitale (Digital divide) e non perdere le opportunità dell’economia dell ‘Information society.

Sviluppare infrastrutture, utilizzare fondi per l’e-inclusion, conoscere i benefici dell’hi-tech, essere coscienti delle tendenze in atto (per esempio, Internet mobile), fare formazione, offrire supporto: sono tutte attività essenziale per l’inclusoione digitale.

Il 41% degli esclusi in Europa è costi composto: anziani (solo il 10% dei 64enni usa Internet); disoccupati (solo il 17% dei senza lavoro) usa il Web; disabili; gruppi emarginati (donne comprese).

L’Europa deve ancora compiere diversi passi avanti per combattere il Digital divide in area Ue.

Autore: ITespresso
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