Intel, Dell e Samsung uniscono le forze nel consorzio per Internet delle Cose

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Hp indaga i rischi connessi a Internet delle Cose (IoT) nella Connected Home
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Internet of Things (iOT) è al centro del Open Interconnect Consortium (Oic) per sviluppare standard e certificatri per i dispositivi dedicati a Internet delle Cose. Oic sfida AllSeen Alliance

Nasce un consorzio per Internet of Things (iOT) e si chiama Open Interconnect Consortium (Oic) per sviluppare standard e certificati per i dispositivi – come termostati, allarmi antifumo e lampadine – dedicati a Internet delle Cose. OIC sfida AllSeen Alliance supportato da Qualcomm e LG Electronics, fra gli altri. AllSeen Alliance vuole stabilire come gli smart device lavorano insieme in vista dell’affermazione di Internet delle Cose, ma secondo Oic non copre temi chiavi quali la sicurezza. Microsoft è appena diventato il 51esimo membro di AllSeen Alliance, insieme a Sharp, LG, Panasonic ed altri aderenti.

I produttori lanciano un numero crescente di dispositivi connessi a Internet – allarmi, smart Tv, sistemi doi illuminazione -. Ma siamo nella fase dell’esordio dei registratori delle video cassette, all’epoca del Betamax vs. Vhs, quando i prodotti risultavano spesso incompatibili gli uni con gli altri. Invece, i consorzi hanno l’obiettivo di creare standard per far dialogare i dispositivi e ridurre la complessità dell’onda IoT.

OIC – a cui aderiscono Intel, Dell, Samsung, oltre a Broadcom e Atmel – arriva pochi mesi dopo che la nonprofit Linux Foundation ha annunciato un consorzio differente noto come AllSeen Alliance. OIC progetta il rilascio del suo  software open-source nel corso del terzo trimestre dell’anno, pronto a sfidare il programma open-source AllJoyn di AllSeen, dviluppato da Qualcomm.

Nasce consorzio per Internet delle Cose (IoT)
Nasce consorzio per Internet delle Cose (IoT)

Gartner ritiene che a stimolare gli investimenti in tecnologia ed innovazione arriverà Internet delle Cose (Internet of things o IoT). Internet of Things (IoT), in italiano Internet delle Cose, porterà 26 miliardi di dispositivi online entro il 2020. Abbiamo stilato l’elenco di una lista di 10 aree dove Internet delle Cose avrà maggiore impatto nell’arco dei prossimi anni: si spazia dalle costruzioni (settore edile) all’industria manifatturiera, dall’ambiente alle utility, dalle Smart city all’advertising, dai trasporti alle smart home (le case iper-connesse), dai negozi alla sanità.

Ora toccherà agli sviluppatori decidere quale piattaforma preferiranno utilizzare. La sfida è aperta. Anche perché Apple e Google stanno andando per la loro strada: Apple con HomeKit (per integrare il controllo di luci e termostati) e Google Nest ha annunciato partnership con Whirlpool e LIFX per integrare i loro prodotti con i propri termostati e rilevatori di fumo. Il rischio di acquistare prodotti incompatibili fra loro è dunque possibile.

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Autore: ITespresso
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