Intel Developer Forum 2011 fa il punto con Ivy Bridge

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Intel entra nella fase Tick con Ivy Bridge frutto della ricerca sui Tri-gate Transistor 3D. Le caratteristiche del chip in arrivo fra il primo e il secondo trimestre

Ivy Bridge rappresenta la fase tick che introduce un nuovo processo produttivo. In realtà è un Tick plus perché Ivy Bridge, in arrivo fra il secondo trimestre 2012, commercializzerà i processori Tri-gate Transistor 3D realizzati a 22 nanometri. Ivy Bridge sarà il primo chip disponibile in grandi quantità ad impiegare transistor tri-gate 3D. Dal Mobile ai server cloud.

Frutto della tecnologia Tri-Gate Transistor (il gate praticamente ha tre facce, siamo di fronte a un’aletta di silicio tridimensionale che si sviluppa in verticale), nella frontiera dei 22 nanometri (un miliardesimo di metro), il primo microprocessore a 22 nanometri a impiegare transistor tri-gate ha come nome in codice Ivy Bridge.

Ivy Bridge è Sandy Bridge a 22 nm (fase Tick) per client e server, ma anche smartphone e tablet. Questa tecnologia di silicio permetterà inoltre di offrire prodotti basati su processori Intel Atom ancora più integrati. La versione quad core Mobile Ivy Bridge scommette sul risparmio energetico con un TDP di appena 35 Watt.

La tecnologia dei transistor tri-gate conferma il ritmo dello sviluppo tecnologico, all’insegna della Legge di Moore che continuerà ad essere alimentata per gli anni futuri, perché grazie a 3D sarà possibile ancora, ogni due anni, raddoppiare la densità dei transistor. Intel aggiunge che i transistors risparmieranno il 50% di energia, condurranno più corrente e saranno il 37% più veloci di quelli 2D.
La combinazione di miglioramenti prestazionali e consumi energetici ridotti (i chip operano a una tensione più bassa e disperdono meno) rende possibile l’introduzione di innovazioni in un’ampia gamma di futuri dispositivi basati su tecnologia di processo a 22 nm, dai più piccoli dispositivi mobili ai potenti server basati su cloud.

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IDF 2011
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Autore: ITespresso
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