Intel Developer Forum

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Ecco tutte le novità e le tecnologie presentate all’appuntamento autunnale con Intel

Si è conclusa il 18 settembre l’edizione Fall 2003 dell’Intel Developer Forum, l’evento che raccoglie sviluppatori e stampa per una serie di conferenze e seminari molto specializzati sulle tecnologie e i prodotti Intel. Articolato su tre giorni di lavori, Idf Fall 2003 ha visto come tema principale la convergenza e l’innovazione nel computing e nelle comunicazioni. Molti si aspettavano gli annunci di disponibilità dei processori Dothan e Prescott, le Cpu realizzate con processo produttivo a 90 nanometri rispettivamente per portatili e Pc desktop, ma l’attesa è stata inutile. Questi processori, infatti, saranno presentati successivamente. Questo non significa però che le novità siano state poche: sul versante delle tecnologie i numerosi annunci renderanno il 2004 sicuramente molto interessante. Prima dell’apertura ufficiale dei lavori, c’è stato un incontro con la stampa dove Intel ha evidenziato i progressi fatti con alcune tecnologie. Una di queste riguarda il Personal server, un futuro dispositivo portatile basato su un nuovo approccio al mobile computing. Su questo dispositivo potranno risiedere tutti i nostri dati e le applicazioni e avremo bisogno solamente di un terminale, per esempio un Pda qualsiasi, per comunicare o elaborare i dati. Il prototipo in pratica era composto da un processore, da un’unità di storage ad alta densità e da un sistema di comunicazione wireless a bassa potenza. Il discorso di apertura vero e proprio è stato tenuto da Paul Otellini, presidente e Coo (chief operating officer) di Intel che, oltre a ribadire l’impegno dell’azienda per favorire la convergenza fra Pc e comunicazioni, ha fornito alcuni dati sulle previsioni per questo mercato. Secondo le stime, infatti, entro il 2010 ci saranno circa 2,5 miliardi di dispositivi wireless con avanzate capacità di calcolo e di comunicazione, un mercato decisamente interessante per le aziende. Fra gli altri argomenti affrontati nel keynote c’è quello legato alla sicurezza e alla tecnologia LaGrande, la cui introduzione è prevista nei prossimi anni nelle piattaforme Intel. Dal punto di vista della produzione di chip, Otellini ha esibito uno dei primi wafer di silicio con chip prodotti con processo produttivo a 65 nanometri, anche se non sono ancora in commercio quelli della generazione precedente, prodotti a 90 nanometri. Le previsioni, comunque, sono di raggiungere i 22 nanometri per la produzione dei transistor entro il 2011. Il keynote di Louis Burns, vice presidente e co-general manager del Desktop platform group di Intel, è stato centrato sugli sviluppi per la distribuzione di tecnologie e prodotti nella casa digitale. Fra i prodotti usati come esempio da Burns c’è l’Lcd media center, un’unità di tipo all in one basata su processori Pentium 4 e tecnologia Hyper Threading. Il manager ha inoltre ribadito come Intel sia costantemente interessata al segmento consumer, e fra gli annunci c’è anche quello della nuova piattaforma Intel 815 Digital set top box e la prossima generazione di Digital media adapter (Dma) per la trasmissione wireless di contenuti multimediali fra Pc e Tv, oppure impianto Hi-Fi. Il keynote di Pat Gelsinger, Cto (Chief technology officer), è sempre molto atteso per avere una visione del futuro piuttosto ampia e per sapere su che cosa sta lavorando il settore di ricerca e sviluppo di Intel. Durante il keynote, Gelsinger ha ribadito che i collegamenti saranno sempre più wireless, con buona pace di quelli che si basano ancora sul rame come mezzo di trasmissione. Come dimostrazione tecnologica, il Cto di Intel ha mostrato, fra l’altro, il Personal communicator, un dispositivo che permette di comunicare su diverse reti (Gsm, Gprs o 802.11b), a seconda delle esigenze e delle circostanze. Anche se non vedrà mai la luce commercialmente, questo dispositivo è un esempio di quali funzionalità potremo aspettarci fra non molto in questo settore. Un altro progetto per migliorare le comunicazioni wireless è la tecnologia Mimo (Multiple input multiple output) per le antenne.

Autore: ITespresso
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