Intel dice no a Windows Vista

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Quasi alla vigilia dell’uscita di scena di Windows Xp, ci sono clienti business di Microsoft non ancora pronti a migrare a Vista: il colosso dei chip, Intel

Per ogni edizione di Windows, c’è stato qualche malumore: chi era attaccato a Windows 2000, e ha giurato di non passare a Xp, salvo poi cambiare idea, e innamorarsi di Xp Sp2 (prima della recentissima Sp3) e promettere eterna fedeltà a Xp, saltando il successore Vista. In attesa, magari, di Windows 7 nel 2010.

Però se succede a un colosso come Intel, non è un’impresa qualsiasi: dimostra che, alla vigilia del pensionamento di Windows Xp , i clienti business non sono tutti ancora pronti (o interessati) a migrare a Vista.

Secondo il New York Times , in seguito a un report di The Inquirer, a saltare Windows Vista, sarà Intel, il colosso dei chip: il dipartimento It di Intel non sente l’urgenza di una migrazione.

A sette anni dal debutto di Xp, sembrano parole forti. Scrive The Inquirer Italia: Microsoft ha promesso di supportare Windows XP fino al 2014 perchè troppi utenti business continuano ad ignorare Vista.

Microsoft all’inizio prevedeva che i clienti business e le imprese adottassero Vista a velocità doppia di Xp, ma a questo punto, avrà già rivisto le sue ambizioni: tutti aspettano Windows 7.

Gli upgrade a Vist a rappresentano migrazioni da Windows 2000, mentre l’uso di Windows Xp resta stabile.Durante lo scorso anno Vista è cresciuto da zero a una quota del 6 % nelle aziende. Nello stesso periodo Windows 2000 è sceso dal 9 % al 3%, mentre Windows Xp, ormai a fine vita, gode ancora di un successo stabile con una quota del 90%.

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Autore: ITespresso
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