Intel e Antitrust USA trovano l’accordo

Autorità e normativeAziendeMarketingMercati e Finanza
Epic chiede l'intervento di FTC sul caso Facebook e l'esperimento del contagio delle emozioni

Intel trova l’accordo con la Federal Trade Commission per l’accusa di abuso di posizione dominante. L’Antitrust USA impone regole più rigide alle politiche commerciali di Intel per incentivare la competizione e la concorrenza

Finisce così, con una multa e linee guida piuttosto rigide in ambito commerciale, la querelle tra l’Antitrust USA e Intel, accusata di abuso di posizione dominante sul mercato dei chipset. La conclusione della causa era stata ampiamente annunciata: la Federal Trade Commission (FTC) non si era infatti accontentata della maxi multa da oltre un miliardo di dollari che Intel aveva dovuto versare nelle casse di AMD, ma aveva proseguito nelle indagini per valutare a fondo le sue politiche commerciali e concorrenziali. Oggi, a conclusione del patteggiamento, Intel dovrà rivedere tali politiche e strategie, non potrà applicare prezzi di favore per l’acquisto di prodotti in bundle, proporre offerte che escludano o limitino la vendita di prodotti concorrenti, nè lanciare più o meno velate minacce o adottare pratiche che possano in alcun modo ridurre la competizione. Tra queste ultime rientrano anche supposte false informazioni circa le prestazioni di processori e CPU di altri produttori concorrenti.

Nell’accordo con l’Antitrust USA rientrano inoltre una serie di provvedimenti che Intel dovrà seguire e sui quali sarà sempre vigile l’occhio della Commissione: dovranno essere rivisti gli accordi di proprietà intellettuale stipulati con NVIDIA, Amd e VIA, onde evitare che Intel possa in futuro reclamare la violazione di brevetti in caso di fusioni con altre società; Intel sarà vincolata per un periodo di sei anni al mantenimento dell’interfaccia PCI Express Bus in modo tale da consentire ad altri operatori di sviluppare soluzioni alternative e al tempo stesso per non limitare le performance dei chipset grafici attualmente sul mercato.

Come detto l’accordo era nell’aria ed anche per questo motivo da Intel giungono commenti soddisfatti: “Questo accordo – dichiara Doug Melamed, vicepresidente senior e legale di Intel – fornisce un contesto che ci permetterà di continuare a competere per fornire ai nostri clienti i prodotti migliori possibili ai prezzi più allettanti. Inoltre l’accordo ci permette di chiudere la costosa causa con la FTC“.

Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore