Intel non vuole pagare la sanzione all’Antitrust UE

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Il colosso dei chip non vuole pagare la sanzione. Intel non considera equa l’indagine da cui è scaturita la multa comminata da Bruxelles

Intel non ha metabolizzato la multa ricevuta dall’Antitrust UE. Il colosso dei chip non vuole pagare la sanzione. Non considera equa l’indagine da cui è scaturita la multa comminata da Bruxelles contro gli sconti “anticompetitivi” sui processori comprati dagli OEM.

Intel non vuole pagare la sanzione all'Antitrust UE
Intel non vuole pagare la sanzione all’Antitrust UE

L’Antitrust UE ha condannato l’azienda di Santa Clara per abuso di posizione dominante nel mercato dei processori x86. Confermata la maxi sanzione a Intel da 1.06 miliardi di euro, comminata circa 7 anni fa per questioni Antitrust sollevate da Advanced Micro Devices (AMD). La Corte Generale europea ha completamente rigettato il ricorso di Intel contro la multa: il colosso dei chip è stato riconosciuto responsabile dell’utilizzo di strumenti illegali per escludere la rivale Amd dalla concorrenza.

Intel fa ricorso alla Corte di Giustizia del Lussemburgo, dove l’avvocato Daniel Beard ha illustrato l’inchiesta europea come “ingiusta” perché avrebbe ignorato tutte le “circostanze” riguardanti il presunto comportamento anti-competitivo nei confronti di AMD. Un’eventuale nuova bocciatura metterebbe la parola fine al caso.

Autore: ITespresso
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