Intel obbedisce all’Antitrust nipponica

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L’azienda metterà al bando gli sconti sui chip. Per ottemperare all’ordinanza dell’autorità giapponese e evitare battaglie legali

La politica degli sconti pratica da Intel in Giappone è stata nelle scorse settimane nel mirino dell’Antitrust nipponica. Gli sconti di Intel sui processori sono stati accusati di violazione delle leggi contro il monopolio e la concorrenza sleale nei confronti di Amd. Gli sconti avrebbero obbligato i concorrenti di Intel a uscire dal mercato nipponico. Intel obbedirà ora all’ordinanza dell’autorità giapponese, eliminando gli sconti. Tuttavia non concorda con l’interpretazione dei fatti, e considera gli sconti un fattore positivo, e non sleale. Intel evita così una battaglia legale. Gli sconti d’ora in poi, sul mercato giapponese, saranno regolati sui volumi di vendite.

Autore: ITespresso
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