Intel pervasiva. Cuore di silicio dai server ai telefonini (non ancora in Italia)

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Videointervista – Dario Bucci, amministratore delegato di Intel, parla di tecnologia pervasiva, dal telefono al server con un’ unica anima di silicio. Byod e cloud per aiutare anche le aziende a superare il “nanismo” italiano

Intel con la nuova generazione di core per ultrabook, il forte impegno sulla mobilità e Windows 8 (ormai lanciato)  sta definendo con enfasi la strategia del 2013.  “Compute Continuum” ama chiamarla  Dario Bucci, amministratore delegato di Intel, che vede lo stesso cuore di silicio dagli smarphone ai server nel data center, passando per gli  ultrabook. “Quest’ultimi sono il risultato di un impegno pluriennale da parte nostra, che trova nella famiglia dei convertibili in cui crediamo molto la risposta ideale per le aziende”.

Ma questa pervasità vede Intel impegnata anche nel mercato della telefonia, dove ha lanciato sei modelli di telefonini, nessuno in Italia. “L’ultimo nato, un Motorola, è al momento commercializzato in Germania, Francia e Inghilterra. Contiamo di portare un telefono basato su architettura Intel anche in Italia fra pochissimo”.
Guardando invece al mondo dei data center, Bucci confida che il cloud computing sia davvero l’opportunità per superare il “nanismo” delle aziende italiane, perchè permette di pagare servizi in base all’effettivo utilizzo senza richiedere  grossi investimenti. “Credo che il cloud sia una grande opportunità per far fare il salto alle piccole e medie imprese”.

Bucci si sofferma anche sui tablet, delinea il fenomeno della consumerizzazione dell’IT, parla della ormai completa integrazione di McAfee, a regime. 
Nella videointervista i dettagli della strategia per il 2013.

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