Intel rende noti i risultati finanziari del secondo trimestre 2003, superiori alle previsioni.

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Il fatturato è pari a 6,8 miliardi di dollari e l’utile per azione è di 0,14 dollari.

Intel Corporation ha reso noto il fatturato del secondo trimestre del 2003, pari a 6,8 miliardi di dollari, valore superiore dell’+1 per cento rispetto al trimestre precedente e superiore dell’+8 per cento rispetto al secondo trimestre del 2002. Per il secondo trimestre, gli utili netti sono stati di 896 milioni di dollari, valore inferiore del 2 per cento rispetto al trimestre precedente e superiore del +101 per cento rispetto al secondo trimestre del 2002. Gli utili per azione del secondo trimestre sono stati di 0,14 dollari per azione, valore stazionario rispetto al trimestre precedente e superiore del +100 per cento rispetto al valore di 0,07 dollari del secondo trimestre 2002. I risultati del secondo trimestre dello scorso anno includevano oneri di 106 milioni di dollari legati al costo delle vendite relativo alla decisione di cessare gradualmente l’attività di Intel Online Services, oltre a uno storno di 112 milioni di dollari di valori immateriali acquisiti. La società prevede che il fatturato per il terzo trimestre sia compreso tra 6,9 e 7,5 miliardi di dollari. Si prevede che il margine lordo percentuale per il terzo trimestre sia del 54 per cento circa, più o meno alcuni punti percentuali, stima superiore rispetto al valore del 50,9 per cento del secondo trimestre, essenzialmente a causa di livelli superiori di fatturato, costi di avviamento e costi unitari inferiori. Il margine lordo percentuale potrà variare a seconda dei livelli di fatturato, del mix e dei prezzi dei prodotti, delle variazioni nei costi unitari e della valutazione dell’inventario, dello sfruttamento della capacità produttiva e dei tempi legati alla rampa produttiva, nonché dei costi associati. Si prevede che il margine lordo percentuale per il 2003 sia del 54 per cento circa, più o meno alcuni punti percentuali, previsione superiore rispetto alla stima precedente del 51 per cento, più o meno alcuni punti percentuali. L’incremento dipende da livelli superiori di fatturato rispetto a quanto previsto, unitamente a costi inferiori di avviamento man mano che le risorse vengono trasferiti nello sviluppo del processo produttivo di nuova generazione. Si prevede che le spese di Ricerca e Sviluppo siano di circa 4,2 miliardi di dollari per il 2003, previsione superiore rispetto alla stima precedente di 4 miliardi di dollari, essenzialmente a causa del trasferimento delle risorse dalle attività di avviamento del processo produttivo a 90 nm allo sviluppo del processo di produzione a 65 nm. È previsto che le spese (R i risultati effettivi potrebbero essere diversi. Queste informazioni non riflettono il potenziale impatto di fusioni, acquisizioni, disinvestimenti o altre alleanze aziendali che potrebbero venire completati in data successiva al 14 luglio 2003, ad eccezione di una chiusura già prevista che influenzerà gli oneri fiscali del terzo trimestre, come sopra indicato.

Autore: ITespresso
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