Intel taglia e chiude l’ultima fabbrica nella Silicon Valley

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Anche Intel ristruttura: chiude impianti con 6mila dipendenti, in Malesia, Filippine, Oregon e l’ultimo impianto che era rimasto a Santa Clara. Presentata la nuova serie S

Intel, il colosso di Santa Clara, chiude D2, la sua ultima fabbrica nella Silicon Valley, il luogo (ormai simbolo dell’hi-tech) da cui l’avventura di Intel nei chip aveva preso il volo 41 anni fa.

La ristrutturazione di Intel, dopo una trimestrale con un crollo degli utili del 90%, avrà effetto su 5 o 6mila dipendent i, a livello globale: in Malesia, Filippine, Fab 20 in Oregon e l’ultimo impianto (D2) che era rimasto a Santa Clara in California, nella cosiddetta Silicon Valley. La ristrutturazione, inoltre, non intaccherà gli impianti a 45 e 32 nanometri.

Intel però non licenzierà tutti i 6mila dipendenti coinvolti: saranno offerte nuove posizioni ed opportunità. La ristrutturazione inizia da ora fino alla fine dell’anno.

Nei giorni scorsi, Intel ha rilanciato una nuova guerra dei prezzi, con forti saldi del 40% , e lanciato nuovi chip quad-core a basso consumo: la nuova serie “s” , con Fsb da 1,333 MHz, con i chip Q9550s (con 2.83 GHz con 12 MB di L2 cache), Q9400s (2.66 GHz con 6 MB di L2 cache)e Q8200s (con 2.33 GHz con L2 cache da 4 MB).

Autore: ITespresso
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