Intel vuole collegare Marte alla rete

NetworkProvider e servizi Internet

Pur di vendere più chip?

Intel sta progettando di portare Internet nelle profondit delloceano, sulla superficie di Marte e, pi prosaicamente, nelle camere degli ospedali o nelle sale conferenze. La visione di Intel del proactive computing, secondo la quale sensori remoti forniranno informazioni sul mondo fisico a computer che le analizzeranno a beneficio degli scienziati , sta diventando sempre pi realistica, sostiene David Tennenhouse, vice presidente e direttore delle ricerche di Intel. Le compagnie Graviton and Crossbow Technologies hanno gi cominciato a sviluppare componenti e software per il mercato, mentre i ricercatori continuano a cercare di risolvere alcuni problemi tecnici come al durata delle batterie e gli standard per la comunicazione di rete. La tecnologia ad un punto in cui si pu uscire da certe nicchie e ottenere un ritorno dagli investimenti ha detto Tennenhouse in un intervista. Ma la compagnia alza la posta, volendo mostrare come e dove la tecnologia pu essere usata. Intel, ha collaborato con il Jet Propulsion Laboratori per creare un collegamento Internet a Marte. Sensori remoti dovrebbero raccogliere dati grezzi sullambiente e le condizioni atmosferiche del pianeta e le invierebbero ad un router orbitante. La parte difficile consiste nel connettere Marte alla Terra per un periodo molto lungo dice Tennenhouse, facendo notare che i dati ci mettono tre minuti per arrivare da Marte alla Terra. Pi verosimilmente, il sistema dovrebbe funzionare come un sistema e-mail. Un altro gruppo di ricercatori sta studiando una rete sottomarina. Finora, Intel ha dimostrato come la tecnologia possa essere utilizzata per monitorare gli habitat degli animali in modo non intrusivo e raccogliere dati sugli incendi nei boschi. Come per quasi tutte le sue ricerche, linteresse di Intel per il proactive computing segue uno scopo prioritario vendere pi chip. Automatizzare il processo di raccolta di informazioni indirizzerebbe il mercato verso server e computer pi potenti. Mentre probabilmente non sar Intel a produrre i sensori remoti, comunque interessata a costruire chip per le stazioni ripetitrici che raccoglieranno le informazioni dai sensori e le passerebbero ai computer. Queste stazioni ripetitrici sarebbero fornite presumibilmente di chip 802.11, memoria flash e processori XScale, dice Tennenhouse. I sensori potrebbero essere utilizzati per raccogliere le pi diverse informazioni. In un esperimento sono stati utilizzati per monitorare le condizioni dei malati di Alzheimer. Gli apparecchi ricorderebbero ai pazienti le fasi fondamentali della terapia quotidiana, compresi i momenti dei pasti e potrebbero inviare messaggi ai terapisti nel caso i pazienti non si attengano alle prescrizioni. Societ come Johnson Controls e Honeywell stanno gi producendo sensori per monitorizzare temperatura, umidit e altri fattori ambientali. Questi strumenti, comunque necessitano di reti pi solide a sono molto costosi.

Autore: ITespresso
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