Intercettazioni e privacy, British Telecom sotto accusa

Autorità e normativeSorveglianza

Dopo Deutsche Telekom nella bufera, uno scandalo colpisce anche l’inglese BT. Spiati migliaia di utenti Internet, mentre in Italia la discussione sulle intercettazioni entra nel vivo. A rischio le indagini su P2p e pirateria?

La privacy è un argomento che scotta in tutta Europa: dalla Germania al Regno Unit o, fino alla legge sulle intercettazioni del Governo Berlusconi. Da settimane Deutsche Telekom è nell’occhio del ciclone, a causa dello scandalo dello spionaggio: la Germania intende reagire alla bufera con più severe leggi per tutelare la privacy dei cittadini.

In Gran Bretagna uno scandalo colpisce anche l’inglese BT: British Telecom (Bt) ha usato Phorm per spiare, nel 2006, i suoi utenti Adsl, all’insaputa di circa 18 mila clienti. Gli utenti coinvolti nei test non solo non erano stati avvisati dei test, ma neanche informati delle conclusioni finali.

Ma a difendere la privacy dalle eccessive intrusioni, vuole essere l’Italia. Paladino della privacy e del diritto alla riservatezza è il capo del governo in carica,

Silvio Berlusconi. In Italia è entrata nel vivo la discussione sulla cosiddetta Legge Berlusconi che vieta le intercettazioni.

Il disegno di legge italiano (ddl) dovrebbe proibire definitivamente le intercettazioni giudiziarie, t ranne nei casi di criminalità organizzata (mafia, camorra) e terrorismo e pedofilia.

Ma una simile legge, che andasse incontro alla tutela della privacy, potrebbe avere effetti paradossali: Guardia di Finanza e Polizia Postale potrebbero ritrovarsi ad avere a rmi spuntate nel monitoraggio della navigazione Internet, al fine di individuare chi effettua il peer to peer illegale al fine di pirateria. Con questa legge potrebbero essere a rischio le indagini su P2p e pirateria? Fimi e Bsa potrebbero aiutare a rispondere a questo interrogativo, lanciato in Rete da ZeusNews .

Autore: ITespresso
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