Intercettazioni Voip, Skype risponde a Eurojust

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L’azienda promette collaborazione con l’Unione europea in materia di intercettazioni. Nel mirino di Eurojust non solo Skype, ma anche Truephone

Skype, che, pur essendo proprietà di eBay, ha sede in Europa nel Lussemburgo, ha promesso alla Ue che finalmente collaborerà in materia di intercettazioni Voip . Ancora però non è chiaro in che forma, tempi e modalità avverrà la cooperazione.

In seguito alle denunce del Ministro dell’Interno Roberto Maroni su Skype , l’unità di cooperazione giudiziaria permanente dell’Unione Europea, Eurojust, ha preso di petto la questione delle intercettazioni Voip: intercettare i mafiosi (o i terroristi) che usano il Voip di Skype,non è solo un problema italiano, bensì europeo. Eurojust ha formato una task force per venire a capo del problema, con a capo l ‘italiana Carmen Manfredda, che dovrà coordinare le proposte dei 27 paesi membri e di verificare che i sistemi VoIP, e Skype in particolare, facciano il possibile pe r rendere intercettabili le chiamate alle autorità giudiziarie, senza interferire con le differenti regole per la protezione dei dati e il diritto alla privacy dei 27 Stati.

Ricordiamo che il sistema di criptazione utilizzato dal software telefonico di Skype sta creando grossi problemi alle intercettazioni (come venne già sottolineato anni fa dalla Germania), in quanto Skype, al pari di altri software per la comunicazione VoIP, suddivide la voce in pacchetti che la distribuiscono verso migliaia di router, diversamente da come avviene con la telefonia tradizionale. Non è solo un problema di cifratura (e di consegna delle chiavi), ma un problema più complesso.

Vedremo se e come Skype saprà aiutare EuroJust a venirne a capo, senza smantellare il successo commerciale di Skype.

Infine, Eurojust non mette nel mirino solo Skype, ma anche Truephone, altra azienda Voip.

Autore: ITespresso
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