Internet delle Cose, Intel acquisisce Lantiq (ex Infineon)

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Intel acquisisce Lantiq per spingere Internet Delle Cose
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L’acquisizione di Lantiq da parte di Intel serve a spingere l’acceleratore su Internet delle Cose (IoT), un mercato destinato a raddoppiare dal 2018

Intel acquisisce Lantiq (ex Infineon). Dopo essersi focalizzata sulla Wearable Tech, Intel ora esplora le potenzialità della connected home, sempre nell’ottica di diversificare il proprio business, finora centrato sui chip per Pc, ma sempre più per il Mobile. L’acquisizione di Lantiq serve a spingere  l’acceleratore su Internet delle Cose (IoT), un mercato destinato a raddoppiare dal 2018.

L’ex unità di Infineon era stata acquisita dal private equity Golden Gate Capital per 250 milioni di euro. Anche Deutsche Telekom ha investito in Lantiq attraverso Golden Gate.

Il numero dei dispositivi wireless raddoppierà dalla fine del decennio. La maggior parte della crescita deriverà dagli smart device piuttosto che da PC e smartphone, secondo ABI Research.

Lantiq produce anche chip per banda larga fissa e mobile. L’anno scorso Samsung Electronics ha pagato 200 milioni di dollari per aggiudicarsi la start-up SmartThings, che realizza software che aiuta il controllo di ogni cosa, dalla chiusura delle porte all’accensione delle luci. Nel 2014 Intel ha acquisito Nest Labs, l’azienda dei termostati intelligenti e dell’allarme smart anti fumo, per 3.2 miliardi di dollari.

Il segmento Internet of Things di Intel sta registrando una forte crescita: ha messo a segno un incremento del 19% del fatturato a 2.1 miliardi di dollari nel 2014. Si tratta di un business concentrato su  smart home, trasporti, negozi ed altre aree di sviluppo.

Intel acquisisce Lantiq per spingere Internet Delle Cose
Intel acquisisce Lantiq per spingere Internet Delle Cose

Secondo la società di analisi IDC, il mercato Internet of Things (IoT) varrà 2,3 miliardi di dollari a fine 2014, rispetto ai 1.900 miliardi di dollari del 2013. Ma il mercato di Internet delle Cose raddoppierà nel 2018 a quota 4.600 miliardi di dollari, con un incremento superiore in Europa, grazie a cloud, mobile, big data e social media.

Le dieci aree dove Internet delle Cose avrà maggiore impatto nell’arco dei prossimi anni, spaziano dalle costruzioni (settore edile) all’industria manifatturiera, dall’ambiente alle utility, dalle Smart city all’advertising, dai trasporti alle smart home (le case iper-connesse), dai negozi alla sanità.

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Autore: ITespresso
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