Internet è il Sesto potere e punta sul mobile

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Assap-AssoComunicazione stima una crescita della pubblicità del 30%per l’anno prossimo. Internet è sempre più mobile: lo dimostra l’analisi della School of Management del Politecnico di Milano

Alla quinta edizione di Iab Forum 2007 è emerso che Internet, che anche in Italia moltiplica il numero dei navigatori, della diffusione della banda larga e degli investimenti pubblicitari, diventa a tutti gli effetti il Sesto Potere, aggiungendosi ai Mass Media storici (la stampa è il quarto e la Tv il quinto potere).

Layla Pavone, presidente di Iab Italia, spiega: “Il sesto potere (…) fornisce ai consumatori la libertà di scegliere e il potere di influenzare il comportamento dei brand“.

E aggiunge Enrico Gasperini, presidente di Audiweb e del settore digitale di AssoComunicazione: “”Nel momento in cui l’on line diventa finalmente un mass media entriamo nell’era del marketing 2.0. Iab Forum rappresenta un’importantissima occasione per verificare le reali esigenze del consumatore ‘prosumer’ e delle marche che, oggi più che mai, si trovano ad affrontare nuovi mezzi, audience dinamiche e frammentate. L’on line

assume un ruolo sempre più importante nel media mix mettendo in discussione i modelli classici di marketing e comunicazione e offrendo nuove opportunità per governare il ‘sesto potere’ e sostenere il valore culturale del brand”.

Inoltre ecco i dati di Assap-AssoComunicazione sugli investimenti pubblicitari in Italia: è prevista una crescita media del 30% nel 2008 per l’advertising online.

Gli investimenti delle aziende italiane in pubblicità digitale raggiungeranno 665 milioni di euro, +41,5% rispetto al 2006, con una “crescita esponenziale” della pubblicita’ sui cellulari. Telecomunicazioni (15%), finanza (14%), servizi business (11%) e l’automobile (10%) saranno i settori più impegnati.

Infine la School of Management del Politecnico di Milan o ha tenuto il convegno “Il Marketing e i Servizi diventano Mobile” . L’Osservatorio ha analizzato oltre 200 imprese, tra organizzazioni che stanno utilizzando il canale Mobile per le attività di Marketing e di Service Management, e imprese che operano nei diversi stadi della filiera. L’analisi si focalizza sul t elefono cellulare, e non su altri device mobili, prendendo in esame le seguenti tecnologie senza fili: reti cellulari (Gsm, Gprs, Umts, Hsdpa, ecc), Dvb-h, Wi-Fi, RFId, Bluetooth.

Se Rfid e WiFi sono quasi assenti sui cellulari, “Sia per penetrazione sulla popolazione, sia per diffusione di terminali 3G, l’Italia è prima in Europa e molto avanti anche rispetto agli Stati Uniti. Questo primato deve essere sfruttato dalle imprese italiane in termini di competitività sia all’interno dei confini nazionali, sia in ambito internazionale. Sarebbe un gravissimo errore non essere in grado di sfruttare questo iniziale vantaggio competitivo.”

afferma Umberto Bertelè, Responsabile Scientifico dell’Osservatorio. Il Web mobile è un’opportunità ancora da sfruttare.

Autore: ITespresso
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