Internet Explorer 7 contro Firefox 2.0

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La guerra dei browser entra nel business

Con le imminenti release di Internet Explorer 7 (atteso per domani) e Firefox 2.0 (in terza e ultima Release candidate prima del debutto definitivo), alcuni osservatori hanno scritto che siamo all’alba di una riedizione, riveduta e corretta, della guerra dei browser. La stampa ha riesumato un concetto di cui non si sentiva più parlare dai tempi di Netscape contro Internet Explorer 6. Ma siamo sicuri che sia così? Blake Ross, co-creatore di Firefox, non ci sta. E dà le sue buone ragioni: innanzitutto, Firefox è ancora un piccolo browser, realizzato da una Fondazione no profit, che si diffonde per passa parola, mentre Internet Explorer 7 si propagherà per diktat It e rappresenta la major release, dopo cinque anni di sviluppo dalla versione 6, d ella più grande software house del pianeta, Microsoft. È difficile fare paragoni fra Firefox e Internet Explorer, su questo piano. È tuttavia vero che il browser open source di Mozilla ha avuto il merito di riportare Microsoft a rilanciare la palla, oltretutto prendendo spunto da alcune funzionalità, fiore all’occhiello di Firefox: il Tabbed browsin g e la ricerca integrat a. Però qui, secondo Ross, finiscono le le similitudini. Ma la nuova guerra dei browser, non è solo una faccenda tecnologica: presto sarà materia in pasto al business. La nuova edizione di Internet Explorer sarà soprattutto la porta d’ingresso alla famiglia Live, il gateway per Windows, Office Live e i servizi online di Microsof t. IE 7 è un prodotto chiave per le iniziative Live, come afferma il product manager di IE 7 Gary Schare. Internet Explorer ha tutte le carte in regola per mantenere il proprio dominio nel mercato dei browser, perché non è solo un browser, ma una delle chiavi di volta business della svolta online di Microsoft. Microsoft ha fatto nei mesi scorsi mea culpa per aver ritardato troppo a rilasciare la versione sette. Microsoft prepara quindi il rilascio di IE 7 come aggiornamento automatico. Forse, per motivi di sicurezza e stabilità,il passaggio alla versione 7 di Internet Explorer verrà rimandato di qualche tempo. Alcune aziende rinvieranno l’upgrade insieme a quello di Windows Vista, di cui il browser è parte integrante. Ma vediamo a che punto siamo nell’uso dei browser: attualmente Firefox ha oltrepassato la soglia dell’11% secondo tutte le aziende di statistiche Web, ma Internet Explorer, pur essendo sceso sotto la quota del 90%, è saldamente in testa con l’84%. La nuova versione di Firefox punta sullo scudo anti-phishing e sull’ottimizzato supporto a Rss feed s per scalare ancora le classifiche. Dunque, Firefox non è più un browser di nicchia, ma deve essere preso in seria considerazione in ambito business. Oggi i siti Web devono avere la certezza di essere visti non solo su Internet Explorer, ma anche su Firefox, questo per non rischiare di perdere utenti. Firefox, arricchito con 1800 extension, però per attrarre maggiore attenzione, dovrebbe lavorare con più applicazion i, comprese le nuove versioni di Lotus Notes e Oracle PeopleSoft. Nel frattempo Mozilla ha già pronta la roadmap di Firefox 3.0, nome in codice Gran Paradiso, in uscita a maggio (che migliorerà prestazioni a livello corporate, sicurezza, stabilità, e aggiungerà bookmark e history chiamati Places con Rss integrati e favoriti catalogabili). Da parte sua, Microsoft non vuole dormire sugli allori dell’imminente Internet Explorer 7 (corredato con www.ieaddons.com ): già fra 18 mesi uscirà l’erede, per stare al passo con la nuova era dei browser. Intanto, la guerra dei browser è alle porte.

Autore: ITespresso
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