Internet Explorer 9 alla riconquista delle quote di mercato perdute

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Punto per punto le novità di Internet Explorer 9. La strategia di Microsoft per far risalire il market share, sceso sotto il 60%

Internet Explorer ha perso quote di mercato in questi anni ed è stato perfino superato da Firefox in Europa, mentre Chrome cresce a vista d’occhio e ha già supewrato il 10% di market share. Microsoft però ha sfoderato Internet Explorer 9 per riconquistare lo smalto e lo share perduto, con un occhio agli standard: IE 9 include le specifiche Html 5 che non sono più in discussione, e integra di volta in volta quelle che da instabili ( o in draft) entrano a far parte delle specifiche ufficiali; inoltre trarrà il maggior vantaggio possibile dall’accelerazione grafica hardware. La nona di Microsoft è solo per Windows 7 e Vista, niente Xp, Mac o Linux.

Gli standard, dicevamo. Come ogni browser moderno include una serie di caratteristiche di HTML5 anche se quello che Microsoft sta spingendo di più è il fatto che usa Direct2D e DirectWrite per il rendering con accelerazione grafica con la vostra GPU. La promessa è che in questo modo il browser sia in grado di gestire molto meglio applicazioni web come i giochi. Altro punto di forza è la barra per gli indirizzi e le ricerche unificata, all’interfaccia e al modo in cui visualizza le pagine.

Internet Explorer 9 ha un’interfaccia aggiornata e focalizzata sulla massimizzazione della finestra browser con un singolo URL e barra della  ricerca. E’ possibile effettuare il pin sui siti web (come si è abituati a fare quando con il tasto destro delle applicazioni ‘appuntate’ – dal termine inglese Pinnable), o la stringa degli URLs, sulla task bar principale di Windows. E’ stato anche aggiunto un nuovo downlad manager.

Microsoft ha siglato una serie di partnership con siti come Facebook, USA Today, Hulu e WSJ, insieme a moltissimi altri, per renderli meglio integrati con IE9. Quindi, per esempio, se trascinate uno dei siti supportati dalla barra degli indirizzi di IE9 giù fino alla taskbar di Windows, creerà delle scorciatoie con una lista in stile applicazione per raggiungere velocemente le parti più usate di quello stesso sito. E’ possibile trascinare una singola pagina direttamente fuori dal browser rendendo quella che era una scheda, proprio una nuova pagina. Quelle legate alle Jump List dinamiche sono per lo più funzioni rese possibile dal supporto di IE 9 per Html 5.

Altra punta di diamante è la privacy: Tracking Protection e il tool di Download Reputation.  La privacy è un grimaldello per bloccare il tracciamento da parte di cookies di terze parti, web beacons, e perfino pubblicità importando una lista in IE9 da abilitare. Tracking Protection è disabilitato di default, ma va attivato, ed è basato su un reputation system (sistema di reputazione).

Tweak IE9 è la prima applicazione tweak completa realizzata appositamente per personalizzare Internet Explorer 9 e anche le scorciatoie: permette di inserire piccole icone nella toolbar, di visualizzare la barra dei menu nel corso della navigazione, mostrare la barra di stat oppure modificare l’avvio di Internet Explorer 9, puntando a visualizzare il browser in modalità fullscreen e scegliendo una hompage. Anche Google ha rilasciato il plug-in WebM per IE9.

Ora tocca IE9, scaricato 25 milioni di volte in anteprima, strainare le quote di mercato: secondo Net applications, Internet Explorer era sceso dal 62% al 57% di market share di febbraio, mentre Mozilla Firefox detiene il 22%, Google Chrome l’11% e Apple Safari è quarto al 6,4%.

Autore: ITespresso
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