Internet: Levi Strauss veste il jeans con RFID

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La tecnologia RFID al servizio dei commercianti. Applicati ai prodotti in esposizione, i chip RFID consentono una velocissima possibilità di inventariare il materiale ivi presente

MEXICO CITY (MEXICO). La Levi Strauss & Co. ha lanciato un progetto pilota per l’utilizzo della tecnologia RFID in un negozio al dettaglio di Mexico City. «Ci sentiamo dei precursori nel settore», ha affermato David Bergen, vice presidente della Levi Strauss. «Siamo eccitati dalle potenzialità di questa nuova tecnologia e cercheremo di utilizzarla in maniera sempre più proficua per le nostre necessità», ha proseguito Bergen. La Levi Strauss e’ impegnata nello studio di questi nuovissimi strumenti tecnologici sin dal 2003. Il progetto pilota e’ iniziato alla fine del mese di aprile e proseguirà per tre mesi di testing, con una fase finale di valutazione in luglio. Tutti i prodotti della marca famosa in tutto il mondo per i suoi jeans di successo sono dotati di un invisibile chip RFID, situato all’interno dell’etichetta. La merce viene inventariata al momento del carico da parte dei vettori e poi re-inventariata all’arrivo nel negozio. Le etichette «intelligenti» sono lette da un lettore apposito che effettua un inventario in automatico ogni trenta minuti. All’atto dell’acquisto da parte di un cliente, il prodotto viene contestualmente scalato dall’inventario generale. Un ulteriore e utilissimo vantaggio dell’uso di questa tecnologia e’ quello di individuare in maniera semplice e immediata i beni contraffatti, poiché privi di queste etichette. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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