Internet: l’open source alleggerisce i costi anche per le scuole

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Dopo i privati, le aziende e qualche ufficio pubblico, il concetto di open source entra a far parte anche della realtà delle scuole. Con grandi benefici in termini di riduzione di costi

LONDON (UK). La British Educational Communications and Technology Agency (BECTA) ha annunciato i risultati di una indagine svolta all’interno delle scuole inglesi. Un buon numero di strutture già utilizza software open source per i propri computer. Su 48 scuole intervistate dall’Agenzia inglese ben il 60% ha già in funzione programmi non proprietari nei propri computer. Secondo quanto afferma il CEO di BECTA, Owen Lynch, si tratta di un importantissimo traguardo, che rappresenta una presa di posizione forte e decisa degli istituti scolastici. L’obiettivo principale che lega queste strutture al software libero e’ di tipo prettamente economico, alleggerendo le voci di spesa che già gravano notevolmente sui bilanci scolastici. Con l’utilizzo di software a codice aperto, inoltre, si apre la strada a un nuovo concetto di interoperabilità e compatibilità con altri prodotti in circolazione. Nessun luogo al di là della scuola e’ più indicato per diffondere il concetto di libera diffusione della conoscenza fra le nuove generazioni. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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