Internet patria della pedofilia

Sicurezza

Quella che un tempo era identificata come ?la grande rete’ sta diventando
sempre più rifugio e mezzo di comunicazione per le figure dedite allo scambio di
filmati a contenuto pedopornografico

L’allarme lanciato dal vicepresidente della commissione Ue Franco Frattini è stato chiaro: ”Il numero dei siti internet che accolgono contenuti che hanno a che fare con la violenza sessuale esercitata contro i bambini è aumentato del 1500% tra il 1997 ed il 2006. Questi fenomeni richiedono un’attenzione immediata”.

Il monito è stato lanciato da Frattini in occasione dell’apertura nei giorni scorsi del primo Forum europeo per i diritti del bambino, incentrato sulla lotta alla pedo-pornografia e alla pedofilia. Il forum che riunisce gli stati Ue, le Nazioni unite, il Parlamento europeo, il Consiglio d’Europa, l’Interpol, l’Unicef, osservatori nazionali dell’infanzia, mediatori per i bambini, la società civile, ha per obiettivo l’elaborazione e la realizzazione di strategie volte a promuovere i diritti dei bambini a livello nazionale ed internazionale, per giungere in particolare all’applicazione effettiva della convenzione delle Nazioni unite e della strategia Ue relativa all’infanzia. In tale contesto, la presidenza tedesca dell’Ue ha presentato l’esito della ricerca sui videogiochi violenti. Inoltre, come se non bastasse l’allarme lanciato da Frattini, anche l’associazione Meter di don Fortunato Di Noto ribadisce l’inquietante aumento dei siti internet dedicati all’abuso di minori. L’associazione del religioso ha inoltre evidenziato che i pedofili italiani si affidano al Liechtenstein per celebrare la giornata dell’orgoglio pedofilo che si terrà il 23 giugno. Nel piccolo Stato tra Svizzera e Austria, i pedofili avrebbero infatti trovato un porto franco telematico in cui collocare indisturbati i loro siti.

Autore: ITespresso
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