Internet Point sotto la lente dell’antiterrorismo

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Il decreto del 16 agosto obbliga all’identificazione degli utenti i titolari e gestori degli Internet Point. Nodo critico sul WiFi

Il decreto del Ministero dell’Interno del 16 agosto scorso, noto come pacchetto antiterrorismo, sancisce anche l’obbligo di identificazione degli utenti da parte dei titolari e gestori degli Internet Point. Sul versante europeo, invece, prosegue l’acceso dibattito che vede contrapposti gli operatori delle Tlc e i governi sui costi di archiviazione di email, navigazione Internet e traffico telefonico per 12 mesi: la Gran Bretagna sta spingendo per l’accordo dei 25 paesi della Ue entro il mese prossimo, ma le Tlc europee sono preoccupate. In Italia, proprio in virtù del cosiddetto pacchetto Pisanu, attualmente,le registrazioni fino al 31 dicembre 2007 ricadono sulle casse delle Tlc. Le ultime voci sulle ricadute del pacchetto antiterrorismo riguardano infine il WiFi: il settore, in Italia emergente, potrebbe subire forti ripercussioni dalle attuali legislazioni antiterrorismo. Già sarebbero in corso trattative per orientare gli operatori WiFi nell’attuale normativa, cambiata d’urgenza dopo gli attentati terroristici di Londra.

Autore: ITespresso
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