Internet: scarichi file dall’ufficio? Allora paghi

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Numerose le attività che vengono impedite ai dipendenti per evitare guai più seri ai datori di lavoro

LOS ANGELES, CA (USA). Navigare, si sa, piace a tutti. Ma quando si utilizzano le risorse del proprio ufficio per girare in Internet, tralasciando il proprio lavoro principale, allora sorgono diversi problemi. La società Exinda networks ha realizzato un sistema che permette di conoscere esattamente che sito web l’utente sta visualizzando e quanta banda viene impiegata da una determinata postazione. Se un utente naviga nel sito della propria banca on line oppure acquista un biglietto per il cinema, si può anche chiudere un occhio, afferma Nilolouzakis, responsabile della Exinda Networks; ma se si scaricano grossi file dalla rete, ciò può legittimare il datore di lavoro ad addebitare i costi di queste attività direttamente al dipendente. Numerose le proteste per una evidente lesione della riservatezza sul posto di lavoro, ma intanto numerosi sono gli accordi che i datori fanno firmare relativamente all’utilizzo delle apparecchiature tecnologiche delle aziende, in particolare per l’accesso a Internet. StudioCelentano.it

Autore: ITespresso
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