Internet si è fermata ad Eboli

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Secondo l’Istat, in tema di connessione Internet da casa, il Belpaese è circa la metà della Svezia, tra Polonia e Lituania, ma cresce la banda larga. Grande divario digitale fra Nord e Sud

L’indagine dell’Istat, intitolata ”Le tecnologie dell’informazione e della comunicazione: disponibilita’ nelle famiglie e utilizzo degli individui”,

relativa al febbraio del 2007 e condotta su 19 mila famiglie, fotografa ancora un’Italia fanalino di coda in Europa, circa la metà della Svezia e dell’Olanda, fra Polonia e Lituania.

Internet da casa conquista il 43% delle famigli e, ancora lontano dalla media europea del 54 per cento, in cui spiccano Olanda (83%), Svezia (79%) e Danimarca (78%). L’Italia si colloca fra Polonia (41%) e Lituania (44%). Non è tutto nero: Internet da casa comunque cresce; e le famiglie con connessione a banda larga avanzano, passando dal 14,4% al 22,6%. A rendere le case delle famiglie italiane più digitali ci pensano anche il lettore Dvd (dal 51,7% al 56,7%), il decoder digitale terrestre (dal 15,5% al 19,3%), il cellulare (dall’82,3 all’85,5%), l’antenna parabolica (dal 25,6% al 28,6%) e il personal computer (dal 46,1% al 47,8%).

Il Wifi muove ancora i suoi primi passi per connettere alla Rete le case senza fili: al 17,3%, contro il Gprs al 7,4%, l’Umts al 6,8% e l’uso del palmare al 5,2%.

L’Istat però fotografa anche un grande divario digitale fra Nord e Sud: usa il computer oltre il 43% della popolazione residente nel Centro-nord, contro il 36,5% del Sud. L’uso di Internet si arresta al 29,6% nel Sud e nelle Isole. Il divario fra Nord-ovest e Sud era di 8,6 punti percentuali nel 2003 e è cresciuta a 12,6 punti percentuali nel 2007.

A fare la parte del leone sono gli studenti (rispettivamente 85% e 80,6%), invece si contendon o l’ultimo posto si collocano le casalinghe (10,9% e 8%) e i ritirati dal lavoro (9,7% e 7,8%).

Autore: ITespresso
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