Internet: una porta verso l’ignoto

Sicurezza

Le nuove generazioni di si dimostrano sempre più precoci e attirate dalla tecnologia. Ma quanti i rischi?

Bambini nel mirino dei pericoli tecnologici. Oggi sono presenti numerosi altri pericoli a carattere tecnologico che, al pari di quelli appena elencati, possono insidiare la serenità e la sicurezza dei più piccoli. I bambini dimostrano una particolare predisposizione a interagire con la tecnologia. Rispetto ai nonni che si dimostrano un po’ spiazzati, nipotini di tre anni sono oggi in grado di caricare correttamente un cd nell’apposito lettore, rispettandone il senso e premendo il tasto corretto per mandarlo in play. La stessa perizia la dimostrano nell’utilizzo di qualsiasi altro dispositivo elettronico, sia che si tratti di un computer sia che si parli di una consolle per videogiochi. Parlando di computer l’attenzione si volge a quella che è una vera e propria finestra verso il mondo: Internet. Oltre alla pornografia e alla pedofilia, su cui generalmente si accentra l’attenzione quando si parla dei pericoli in Internet, esistono numerosi altri altri pericoli ancora più subdoli: l’esaltazione della violenza e della crudeltà, la disinformazione e l’istigazione all’odio, la pubblicità di tabacco e alcool, siti che raccolgono e vendono informazioni private sui nostri figli e sulla nostra famiglia. Sesso on-line Tra i vari rischi che un bambino può correre navigando su Internet quelli che fanno più paura restano comunque quelli legati al sesso: pornografia e pedofilia. Quello della pornografia è il più temuto e diffuso dei pericoli in Internet, anche se, forse, non è il più preoccupante. Con questo non si vuole sminuire la portata del rischio, ma semplicemente constatare che, rispetto ai segnali provenienti dalla televisione, dai giornali e da numerosi altri mezzi di diffusione, Internet rappresenta solo una percentuale delle fonti che giornalmente bombardano i piccoli con immagini e simbologie erotiche. La difesa dei minori dal materiale pornografico in Internet diventa quindi al pari delle trasmissioni televisive, un problema familiare o comunque che riguarda le persone che nelle scuole o nelle biblioteche gestiscono l’utilizzo della Rete con criteri e intenti educativi. Pedofilia Ben diverso invece il discorso legato alla pedofilia che effettivamente rappresenta il pericolo più grave in cui un minore può incorrere navigando nella rete. Il maggior grado di rischio dovuto al fenomeno della pedofilia on-line è dovuto al fatto che punta sulle debolezze e sulle necessità dei più giovani, in un periodo particolarmente sensibile e vulnerabile della loro vita. Da una parte ci sembra giusto dire che i pedofili non li crea Internet, ma è già classificabile come tale anche colui che si appresta a mettersi on-line con questo intento. Ciò non toglie che in Internet ci sia un rischio pedofilia da cui difendere i propri figli on-line. Conclusioni Come tutte le cose, il giusto sta nel mezzo. La presenza dei rischi appena menzionati non dovrebbe condurre alla demonizzazione dello strumento informatico che, se utilizzato correttamente rappresenta una valida fonte di educazione e apprendimento. Incoraggiate i vostri figli a farsi amici on-line, ma teneteli sotto controllo. Anche l’educazione è importante per evitare questo pericolo. Quindi c’è anche un problema di controllo delle informazioni in entrata e in uscita, per le quali si può usare la tecnologia dei blocchi. Questo tipo di situazioni possono essere evitate, se siete molto attenti; educate i vostri figli e tenete gli occhi aperti.

Autore: ITespresso
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