Internet vale 7,2 punti di Pil in UK

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Uno studio commissionato da Google, redatto dal Boston Consulting Group (BCG), afferma che se Internet fosse un mercato sarebbe il quinto settore dell’economia britannica

Mentre in Italia il ministro Brunetta (che si accinge a tagliare 300 mila posti nella PA entro il 2013) nega che la banda non sia abbatanza larga e in Italia si discute se venne prima il Digital o il Cultural Divide, c’è un paese che prova a uscire dal tunnel della crisi anche con Internet. Si tratta della Gran Bretagna in cui Internet vale 7 punti e mezzo di Pil. Uno studio (intitolato The Connected Kingdom: How the internet is transforming the UK) commissionato da Google, redatto dal Boston Consulting Group (BCG), afferma che se Internet fosse un mercato sarebbe il quinto settore dell’economia britannica.

A 25 anni dal primo dominio registrato, a dieci anni dallo sboom della Net economy a Wall Street (la bolla delle dot.com prima dello tsunami finanziario del 2008), Londra rende noto il “bello di Internet”.

Nell’e-commerce per ogni sterlina spesa online nell’import, 2.80 sterline sono di export (il trend contrario avviene offline). Le aziende Internet danno anche una mano all’occupazione (la maglia nera in questa fase di jobless recovery, e cioè di ripresa senza occupazione): si stima che l’online dia lavoro a 250.000 dipendenti.

Internet è un pilastro fondamentale dell’economia inglese. La pervasività di Internet in Gran Bretagna si nota da quanto l’IT abbia cambiato media, settore viaggi, assicurazione e moda.

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