Interpretare i cambiamenti

Management

Una leggera e timida ripresa sta interessando il mercato del software applicativo.

Piano piano anche il mondo del software applicativo, dopo il periodo buio dell’Ict e lo sgonfiamento della bolla della New Economy sta riprendendo a crescere. E lo fa in punta di piedi. Certo sono lontani gli anni delle crescite a due cifre, dell’impennata di spesa per non arrivare impreparati all’Anno 2000 e all’Euro. Si sa che il rallentamento dell’economia ha avuto un impatto diretto sui budget della spesa It; prima negli Stati Uniti e poi, con un effetto onda, sull’ Europa. Nel 2002 in Europa, secondo dati Gartner, il software applicativo è diminuito del 10%. Nel corso del 2003, il trend è leggermente migliorato, mantenendo però sempre il segno meno. In Europa, per i prossimi cinque anni, Gartner stima, per questo comparto, una crescita medio annua dell’1,8%; in Italia la media sarà leggermente inferiore, pari all’1,3%. Le performance migliori verranno dalla Gran Bretagna, con un +2,5%, dalla Danimarca (2,3%) e dalla Norvegia (+2%). In generale il mercato delle grandi aziende è ormai maturo e quindi si assiste a una spinta verso il mercato delle Pmi. È questa, infatti, la prossima miniera d’oro per i fornitori di software applicativo. Ciò che stanno tentando di fare questi ultimi, in un momento di domanda rallentata, è di avvicinarsi sempre più al mercato e di capirne le esigenze. E per questo giocano un ruolo chiave le strategie di verticalizzazione dell’offerta e di potenziamento del canale distributivo. Network News ha interpellato alcuni tra i principali attori per capire quali le principali tendenze in atto e se l’introduzione di alcune nuove normative può dare un impulso positivo al mercato.

Autore: ITespresso
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