Intervento di Stanca alla Camera dei Deputati

AccessoriWorkspace

Disegno di legge per l’accesso dei soggetti disabili agli strumenti informatici.

Come riporta una nota del Ministero per l’Innovazione e le Tecnologie, Lucio Stanca ha affermato che l’obiettivo del disegno di legge è favorire l’accesso dei disabili agli strumenti informatici, evitando che le nuove tecnologie determinino forme di emarginazione forse ancora più pericolose di quelle tradizionali e, anzi, promuovendo l’uso delle medesime come fattore abilitante e di superamento delle disabilità e delle esclusioni. Lo scopo del disegno di legge, in applicazione del principio costituzionale di eguaglianza, è quello di abbattere le “barriere virtuali” che limitano l’accesso dei disabili alla Società della Informazione e li escludono dal mondo del lavoro, dalla partecipazione democratica, da una migliore qualità della vita. Si tratta quindi di garantire anche ai cittadini disabili il diritto di accesso alle risorse informatiche e ai servizi telematici, assicurando anche a loro una migliore opportunità di conoscenza, istruzione, lavoro, informazione ed intrattenimento. All’inizio del 2002, ha detto il ministro, su mia precisa volontà, è stata istituita una prima Commissione interministeriale “sullo sviluppo e l’impiego delle tecnologie dell’informazione per le categorie deboli”, con l’obiettivo di definire un’azione coerente ed incisiva volta a promuovere il potenziale delle tecnologie tra le categorie più deboli, in particolare tra disabili ed anziani. La Commissione, composta anche da rappresentanti dei Ministeri della Salute e del Lavoro e delle politiche sociali, ha preso in esame e razionalizzato studi, indagini e iniziative già disponibili; ha provveduto a svolgere numerose audizioni con tre diverse tipologie di soggetti: Rappresentanti dei disabili; Rappresentanti di grandi Amministrazioni dello Stato, e, per quanto riguarda i privati, la Confindustria; Grandi produttori di tecnologie e servizi. È stato altresì attivato un sito al quale chiunque può segnalare osservazioni e progetti; allo stesso sito sono quindi pervenuti più di 100 contatti, prevalentemente nel campo sanitario. La Commissione ha pubblicato, nel marzo 2003, un Libro Bianco sulla problematica dell’accessibilità, con particolare riferimento a disabili e anziani; il quadro della situazione è servito per definire le linee strategiche e i contenuti del disegno di legge in esame. Dal luglio del 2003 è stata istituita, presso il Ministro per l’innovazione e le tecnologie, una nuova Commissione sullo sviluppo e l’impiego delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione per le categorie deboli o svantaggiate, con le alcune peculiarità rispetto alla precedente. Ampliamento della composizione: ne fanno parte rappresentanti del Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie, del Dipartimento per le Pari Opportunità, del Dipartimento per le Politiche Comunitarie, del Ministero del Lavoro e Politiche Sociali, del Ministero della Salute, del Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca e del Ministero delle Comunicazioni. L’ambito di intervento, rivolto non solo ai disabili, ma a tutte le categorie svantaggiate, non è limitato soltanto alle tecnologie dell’informazione ma si estende anche al mondo della comunicazione. È di natura permanente; credo, infatti, dice Stanca, che questa iniziativa non deve morire con la fine dell’anno del disabile. Infatti svolgerà il ruolo di “Osservatorio” anche in merito all’applicazione di questa legge. Si è disposta l’istituzione di una segreteria tecnico-scientifica a cui sono state assegnate risorse umane e finanziarie al fine di avviare celermente i primi progetti. Dopo aver espresso «apprezzamento per lo spirito di collaborazione tra maggioranza ed opposizione che ha portato all’approvazione in Commissione di un testo unificato che può veramente definirsi in buon esempio di cooperazione tra tutte le forze politiche che sta conseguendo un buon risultato» Stanca ha illustato i punti fondamentali del progetto. Il progetto di legge si pone come strumento incentivante nei confronti dei privati, mentre nei confronti della pubblica amministrazione intesa in senso molto lato reca degli obblighi, anche sorretti da efficaci sanzioni. È previsto infatti che i nuovi contratti stipulati dalla pubblica amministrazione per la realizzazione di siti Internet siano colpiti da nullità, qualora non rispettino i requisiti di accessibilità, e, in generale, l’inosservanza delle disposizioni della legge da parte del pubblico amministratore comporta responsabilità dirigenziale e responsabilità disciplinare. Una finalità particolarmente importante della legge è quella, espressa all’articolo 5, di assicurare l’accessibilità e la fruibilità degli strumenti didattici e formativi: ad esempio i testi scolastici per gli studenti disabili, con particolare riguardo agli studenti non vedenti o ipovedenti. La legge fissa delle regole generali, chiare e vincolanti, rimandando, per la sua concreta attuazione, ad un regolamento governativo, per la precisa disciplina delle situazioni giuridiche, ed ad un decreto ministeriale che stabilisce le metodologie tecniche per la verifica dell’accessibilità dei siti Internet. Entrambi i provvedimenti rispetteranno le linee guida fissate in materia dalla normativa internazionale. In particolare, il regolamento governativo sarà adottato sentite le Associazioni dei disabili e dopo aver acquisito il parere delle Commissioni parlamentari competenti, d’intesa con la Conferenza Unificata. In seguito, il decreto ministeriale fisserà il contenuto concreto degli obblighi previsti dalla legge. Tale decreto sarà periodicamente aggiornato per il tempestivo recepimento delle innovazioni tecnologiche nel frattempo intervenute. Per questo, ha concluso il ministro, auspico una rapida approvazione del disegno di legge in esame che consenta al Governo di adottare i provvedimenti attuativi conseguenti almeno entro la scadenza dell’anno europeo del disabile. Peraltro, così facendo, il nostro Paese può porsi all’avanguardia a livello internazionale, poichè pochi Paesi al mondo (uno solo in Europa) hanno approvato leggi specifiche in questa materia.

Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore