INTERVISTA: Meyer (Ceo di Amd), ‘Vi svelo il futuro di Amd’

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Le strategie di Advanced Micro Devices, che sta per intraprendere un cambiamento storico con lo spinoff dei propri stabilimenti di produzione e la creazione di una nuova società ad hoc. Svelate dal Ceo

In ottobre, Amd ha annunciato che avrebbe fatto lo spin off delle proprie facility di produzione, generando una società temporaneamente chiamata “The Foundry Company”. Con un certo ritardo, gli azionisti hanno approvato la decisione il 18 febbraio scorso, includendo il sostegno all’ingresso di Advanced Technology Investment di Abu Dhabi e il passaggio si è completato in questi primi giorni di marzo. Il nuovo management di The Foundry Company, che comprende l’ex Ceo di Amd, Hector Ruiz, dovrebbe annunciare a breve il nome ufficiale della società.

Dirk Meyer guida quello che rimane dell’originale Amd.eWeek lo ha intervistato alla vigilia del completamento della transizione. Smarcandosi dal cofondatore della società, Jerry Sanders, Meyer ha affermato che Amd può competere contro Intel e gli altri specialisti di semiconduttori anche se le fabbriche vengono portate in una nuova società.

Sebbene Meyer abbia minimizzato i rischi connessi con la divisione in due di Amd,la mossa è vista come un modo per iniettare capitali nel business primario di Amd, che ha sofferto due anni di risultati finanziari modesti. Questo ha già generato licenziamenti, riduzioni di spesa e altre misure di contenimento dei costi.

Lo spinoff farà sì che Amd guadagni circa 800 milioni di dollari in capitali, eliminando 1,2 miliardi di dollari di debito dai propri libri contabili. La maggior parte di questo debito deriva dall’acquisizione dello specialista di schede grafiche Ati, portata a termine due anni fa per 5,6 miliardi di dollari. Da allora, Amd ha dovuto accollarsi milioni di dollari di perdite e vendere alcune parti del business Ati.

Leggi l’intervista completa su: eWeekeurope.it

Autore: ITespresso
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