iOS 8 meraviglie e limiti

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iOs 8 e iCloud Drive
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iOs 8, un aggiornamento importante con alcuni limiti. Punto a punto la nostra analisi sulle potenzialità intrinseche della nuova proposta iOs 8 e dove Apple avrebbe dovuto fare meglio

E’ disponibile da qualche giorno per il download definitivo la nuova versione del sistema operativo Apple per i dispositivi mobile. Riguarda tutti gli iPhone dalla versione 4s in poi e ovviamente si troverà già preinstallato su iPhone 6 e 6 Plus, dal 26 di settembre. Riguarda inoltre tutti gli iPad da iPad 2, sono comprese tutte le versioni di iPad mini, riguarda infine anche iPod Touch di quinta generazione.

In Rete si legge di notevoli rallentamenti dopo l’aggiornamento di iPhone 4s. Non è la nostra esperienza, anche se è vero che – con un approccio abbastanza ‘maniacale’  – amiamo sempre utilizzare lo storage interno non di molto oltre la metà della capacità nominale, per essere sicuri di mantenere elevata l’agilità dello smartphone. Proprio in questo caso consigliamo quindi di cogliere l’occasione di un importante update per fare pulizia, ed eventualmente affidarsi alle risorse in cloud per il backup, prima, e poi per ripristinare da zero il proprio iPhone 4s.

Su tutti gli altri dispositivi a nostra disposizione, che abbiamo aggiornato ( iPhone 5 e 5s, iPad di quarta generazione e iPad mini, iPod touch), nemmeno un rallentamento, per una procedura che si è conclusa sempre nel giro di circa 15-20 min.

Allora vediamo punti di forza e ‘cosiddette’ critiche che iOS 8 ha già collezionato.

iOs 8 – iCloud e iCloud Drive, ma la sorpresa è In Famiglia

Iniziamo da iCloud che in coerenza con la filosofia di Apple riallinea tutti i dispositivi con iOS 8 e Yosemite per usufruire effettivamente di un ecosistema di lavoro sempre sincronizzato in cloud. Non tutto è chiaro tuttavia: per esempio dopo l’aggiornamento iOS 8.0, con tutti i servizi allineati, non siamo comunque riusciti ad avere visibilità completa di iCloud Drive, inteso come file system navigabile, da un’app specifica deputata a questo. Questa possibilità infatti è offerta solo dall’interno delle applicazioni abilitate a usare iCloud Drive, e non come ci aspetteremmo grazie a un app specifica, che il sistema iOs 8 non prevede. Così se è vero che i nostri file sono salvati immediatamente in cloud se la funzione è stat abilitata nelle impostazioni per una determinata app, è vero anche che la ‘navigazione’ è al momento consentita solo da OS Yosemite (quindi da un computer, partendo dall’indirizzo iCloud.com/#cloudrive) e tramite browser anche da Mavericks, ma non c’è un app di iOS 8 che viene installata e che serve per questo specifico utilizzo.

Insomma: promuoviamo iCloud, ma non iCloud Drive, che resta entità troppo impalpabile. Anche se coerente proprio con la filosofia Apple. Promuoviamo così la possibilità di ritrovarsi subito ovunque i propri file, di lasciare un device per lavorare con un altro, ma resta la necessità di un file explorer. Una richiesta specifica, che non è detto sia nelle corde di Apple. E così per rimuovere un file da iCloud Drive non resta che utilizzare un’applicazione che è solo web, recita il supporto Apple:

E’ inutilizzabile invece il sistema da iOs e il browser Safari mobile se si accede ad icloud.com segnala solo di impostare iCloud. Apple stessa suggerisce, per farlo, di eliminare i singoli documenti di iCloud Drive, dall’app che li ha generati, senza poter accedere da mobile a un file manager.

L’apertura importante è invece quella riservata alla famiglia: se un acquisto è stato fatto da un Apple ID con una carta di credito, ecco che fino a sei account Apple ID diversi possono condividere app, iTunes iBooks e Apple Store, e il capofamiglia autorizza di volta in volta gli acquisti effettuati dagli altri con la medesima carta di credito. E’ la carta di credito, insomma, a fare da trait-d’union per autorizzare la condivisione degli acquisti tra Apple ID diversi.

iOs 8 Condivisione Famiglia
iOs 8 Condivisione Famiglia

L’idea poi di aprire la condivisione anche agli appuntamenti di Calendario, è diretta conseguenza e solo l’inizio di quello che si potrebbe fare, tenendo come punto di riferimento l’idea di un gruppo ristretto (che potrebbe anche non essere la famiglia in ambito business) che condivide in toto determinate attività. Questo aggiornamento di iOs risolve in modo ottimale un problema concreto per cui altri Os hanno scelto vie farraginose, o nessuna via.

Continuity è sotto riserva di giudizio (attendiamo il rilascio on-air pubblico per tutti di Yosemite), si tratta del sistema per cui telefonate, messaggi e MMS si possono ricevere e inviare da qualsiasi dispositivo in cui sia registrato il proprio Apple ID, a patto che tutti i dispositivi in quel momento siano sotto la stessa rete WiFi. E’ una comodità non da poco, perché consente prima di tutto di usare un solo dispositivo, fosse anche il proprio Mac – anche per telefonate e messaggistica, soprattutto quando si è in ufficio o a casa, concentrandosi sul proprio lavoro.

iOs 8 – design e usability migliorate, era ora

iOs 8 dal punto di vista dell’usability segna per alcuni aspetti interessanti novità, per altri un allineamento a quello che nel frattempo altri Os hanno reso disponibile.

Cambiano le funzionalità in Mail: per noi fondamentali erano diventate alcune opzioni che prima su iOs non c’erano. Aggiungere singole email direttamente alla posta indesiderata, contrassegnarle per priorità, segnarle come non lette.

Molto più interessante ancora il fatto di poter interagire direttamente con le app, quando arriva una notifica, direttamente dal centro notifiche e la possibilità, con il doppio tocco sul tasto Home di avere subito a disposizione i contatti più utilizzati nelle ultime interazioni e i preferiti. Spotlight inoltre è il sistema per trovare informazioni più evoluto e preciso che conosciamo al momento e si è ulteriormente potenziato per trovare informazioni, persone, servizi, ma anche al servizio dei negozi online di Apple e non.

Molto bene inoltre messaggistica e tastiera: nel primo caso ora è possibile aggiungere appunti vocali ai messaggi, condividere in modo molto rapido la posizione inviando una mappa, condividere video e foto; nel secondo finalmente anche Apple accetta i suggerimenti visivi per velocizzare la digitazione. Va fatta però una nota però sulla funzionalità Swipe della tastiera.

iOs 8, la tastiera Swype di Nuance
iOs 8, la tastiera Swype di Nuance

Ci saremmo aspettati un’integrazione frutto del lavoro di sviluppo di Apple stessa, e non l’esternalizzazione demandando agli sviluppatori e a una loro proposta di app. In questo caso, il lavoro di Microsoft con i Lumia è decisamente migliore. Noi abbiamo provato a installare la tastiera Swype a pagamento di Nuance, tra l’altro già disponibile da tempo per Android. Ottima, ma una soluzione integrata sarebbe stata molto meglio, per un’esperienza ancora migliore. Anche perché questa tastiera non è immediatamente compatibile con tutte le app che usavamo. Può Apple permetterselo? Pensiamo di no, pensiamo che proprio in questo ambito avrebbe dovuto fare molto meglio. La tastiera è un fattore di usabilità troppo importante per lasciare mano libera senza proporre un’interpretazione “Apple” di tastiera swipe come si deve. Delusi e non poco.

iOs 8 – Foto e salute

Non ci possiamo stupire per i miglioramenti apportati al software per la gestione degli scatti fotografici. In questo senso Apple ha colmato un divario che iniziava a farsi pesante. Ci stupisce in questo senso più la ritrosia a non averlo fatto prima, che l’enfasi attuale. Perché è vero che quando Apple mette mano a un comparto lo fa nel migliore dei modi e anche questo è il caso, ma ci saremmo aspettati un intervento più significativo, prima.

Apple ci ha abituato a vedere lo spostamento dell’asticella in avanti prima degli altri. E lo abbiamo sperimentato di recente con touch id per esempio, e speriamo ora con Apple Pay. In campo fotografico invece non è accaduto. La possibilità di correggere l’inclinazione, i filtri, la correzione colore, le saturazioni, ecco, tutto ben fatto ma non si poteva più aspettare. Molto interessante anche la funzione Time-Lapse per catturare immagini in evoluzione e poi ritrovarsi montato il video con le immagini che scorrono nel tempo. Però anche in questo caso abbiamo la percezione che Apple abbia inseguito il mercato e non se lo sia inventato.

Salute in iOs 8Salute in iOs 8
Salute in iOs 8

Siamo arrivati al piatto forte che è proprio HealthKit e quindi le potenzialità intrinseche dell’app Salute. E’ in questo ambito che Apple tra questa fine anno e l’arrivo di Apple Watch potrà di nuovo suscitare il vero effetto Wow!, più che nelle migliorie che abbiamo considerato. Per questo aspetteremo Apple Watch ancora un pochino con vera trepidazione. Per ora le nostre app per il fitness non dialogano con Salute di iOS 8, che è però pronto a recepire i dati da diverse applicazioni, le quali potranno far convergere tutti i dati relativi al nostro stato di salute direttamente in iOs.

iOs 8, il nostro giudizio

In pratica Apple con l’aggiornamento iOs 8 e Yosemite ha riallineato al futuro il software su tutti i propri device per la mobilità. Per un ecosistema del tutto coerente, anche se con qualche limite e limitazione di troppo che abbiamo evidenziato. Soprattutto nella proposta iCloud e iCloud Drive, che devono offrire una gestione più trasparente dei contenuti agli utenti.  Pensiamo che con l’interoperabilità completa della proposta Apple con Microsoft e il suo Office, e quindi anche con OneDrive, e il server Exchange, l’offerta di Apple acquisti ancora più solidità, anche rispetto ad Android.

Da solo, il software per ufficio di Apple non ce la può fare ed è attraverso quello che va affermandosi anche un utilizzo sistemico della cloud proposta da Apple, che non riguardi solo i dati di contatti, calendari, email e foto;  così come in ambito business è a nostro avviso limitante affidare il servizio di sincronizzazione di posta al sistema Mail di Cupertino, perché Exchange si è affermato a tutto campo.

Invece Apple è ancora insuperabile anche nei comparti relativi ad accessibilità ai dispositivi e alla sicurezza e l’abbinata Apple con alcune perfette sinergie con Microsoft, potrebbero giovare a entrambi i vendor, per stare sul mercato e dare del filo da torcere a Google. La polemica sul Web relativa alle difficoltà anche per la nostra magistratura di accedere ai dati su iOs, nel caso in cui l’utente abbia deciso di non aprirsi all’utilizzo di iCloud, la dice lunga sulla solidità della sicurezza di Apple che, a differenza di Android, è più rassicurante anche nella proposta di app. Concordiamo sul fatto che in alcuni comparti Apple abbia solo aggiunto l’indispensabile per non dare la percezione di un OS che sta un passo indietro, ma il vero valore delle soluzioni nel software di Apple non sono tanto le infinite varianti sul tema, cioè un approccio quantitativo al cambiamento, quanto la modalità di predisporsi alla semplicità e al futuro. Un patrimonio da non disperdere.

 

 

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