IoT e manifattura smart nell’industry 4.0 italiana

Internet of EverythingNetwork
IoT e Industrial Analytics nell'industry 4.0 italiana
2 54 Non ci sono commenti

Quasi metà delle PMI ignora che l’industry 4.0 italiana vale 1,2 miliardi di euro. Lo Smart Manufacturing nel dettaglio

Il 48% delle PMI non sa che l’industry 4.0 italiana vale 1,2 miliardi di euro. La manifattura 4.0 è sconosciuta alle aziende, sebbene si stimi un incremento del 20% nel 2016. Internet of things (IoT) e Industrial Analytics ricoprono un ruolo crescente nell’industry 4.0 italiana. Lo riporta l’Osservatorio Smart Manufacturing della School of Management del Politecnico di Milano, secondo cui il 66% del mercato è rappresentato da applicazioni di Internet of Things per l’industria.

IoT e Industrial Analytics nell'industry 4.0 italiana
IoT e Industrial Analytics nell’industry 4.0 italiana

L’Industria 4.0 rappresenta 1,2 miliardi di euro nel nostro Paese, tuttavia il 38% delle aziende italiane ignora lo Smart Manufacturing, percentuale che sale al 48% fra le Pmi. Il 30% delle imprese prese in esame ha messo a punto tre o più applicazioni di nuove tecnologie. I progetti sono spesso in fase pilota.
Spiccano in particolare: Industrial Internet of Things (66% del valore), seguito dall’Industrial Analytics, il Cloud Manufacturing, l’Advanced Automation, l’Advanced Human Machine Interface o l’Additive Manufacturing.

Per il 2016 si stima un incremento del 20%, discreto ma non sufficiente a recuperare anni di ritardo rispetto alle esperienze internazionali, dove sono nati piani di azione di sviluppo nazionale. Il 62% dei bilanci di competenze digitali denuncia lacune da colmare.

Lo studio, condotto su 307 imprese italiane in 9 settori rilevanti per il tessuto manifatturiero, ha messo sotto la lente circa 600 applicazioni di Smart Manufacturing Technologies in Italia nel 2016, riportando una crescita stimata del 30% rispetto al 2015. Le più popolari sono le applicazioni di Industrial Analytics sia a supporto di attività operative come produzione e logistica (20% del campione), sia della gestione della Supply Chain (15%).

A ostacolare la diffusione dello Smart Manufacturing in Italia è la scarsa “maturità digitale” generale delle aziende, con una ridotta adozione delle soluzioni classiche: anche se il 70% delle imprese ha già implementato soluzioni standard (come CAD, PDM e sistemi di controllo produzione), meno del 30% usa sistemi di gestione più complessi (come Product Lifecycle Management, Manufacturing Execution System e Computerized Maintenance Management System).

Lo Smart Manufacturing si diffonde grazie al taglio dei costi e ai miglioramenti del servizio. I limiti individuati sono molteplici: il contesto, la mancanza di infrastrutture, gli impianti datati, le barriere culturali ed organizzative.

Le aziende chiedono al Governo soprattutto incentivi per l’ammodernamento delle reti o per nuovi sistemi informativi (nel 50% dei casi), seguito da incentivi per nuovi macchinari per le PMI (46%) e incentivi per corsi di formazione per le grandi aziende (38%).

A scarseggiare sono le competenze digitali nelle organizzazioni: le aziende non si soffermano l’analisi delle competenze (il 29% delle grandi imprese e il 13% delle medio-piccole), ma quando viene effettuate, emergono lacune gravi che richiedono azioni di correzione nel 62% dei casi, mentre nel 32% solo alcune figure possiedono le competenze e nel 6% le imprese risultano già pronte.

Il numero di startup nello Smart Manufacturing finanziate a livello mondiale registra un incremento del 15% per il terzo anno di fila (dati completi al 2014) e il finanziamento totalizzato supera 1,5 miliardi di dollari, di cui il 39% raccolto da nuove imprese nell’area delle Industrial Analytics.

Sono state fotografate 173 startup in questo ambito, il 60% ha sede in Nord America e solo il 30% in Europa. Gli USA sono la patria delle nuove imprese, con un valore medio di finanziamento 5 volte superiore a quello visto in Europa (rispettivamente 10 e 2,7 milioni di dollari).

In Europa e in Italia sono state censite 20 startup (finanziate e non) dedicate all’Industrial IoT (“l’Internet of Things Plug and Play” di Alleantia) e a soluzioni di Advanced HMI (Experenti Srl) fino all’Additive Manufacturing (Kentstrapper). In Italia le startup più in grado di attrarre finanziamenti sono nell’area del Cloud Manufacturing.

RICERCA – Chi trarrà maggiore beneficio dall’Internet of Things?

Prendi parte alla nostra ricerca, dicendoci chi otterrà secondo te i maggiori benefici dall’IoT.

Bastano pochi minuti: clicca qui. Per ringraziarti ti invieremo una sintesi dei risultati.

  • Cosa sapete di Internet Of Things (IoT)? Mettetevi alla prova con un Quiz.
Autore: ITespresso
Clicca per leggere la biografia dell'autore  Clicca per nascondere la biografia dell'autore