Iot, entro il 2020 trenta miliardi di oggetti connessi al Web

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Emc: il boom di IoT genererà 44 zettabyte di dati
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In totale, verranno generati 44 zettabyte di dati: pari a una pila di iPad Air lunga quanto 2/3 del percorso verso la luna. Le aziende italiane di tutte le dimensioni, dovranno adeguarsi in fretta al nuovo scenario, colmando il gap. Le previsioni di Emc su Internet delle Cose (ioT)

Entriamo nell’era dell’Information Generation, secondo Emc. Entro il 2020, oltre 7 miliardi di persone a livello globale, 10 milioni di imprese e circa 30 miliardi di dispositivi IoT, innoveranno ogni aspetto della vita quotidiana e di quella professionale. In totale, verranno generati 44 zettabyte di dati (o 44 trilioni di gigabyte): “L’ammontare delle informazioni nell’universo digitale sarebbe in grado oggi di riempire una pila di iPad Air (da 128 giga) lunga quanto 2/3 del percorso verso la luna” spiega Emc in una nota. Ed aggiunge: “Oggi, se un byte di dati fosse un gallone d’acqua, in appena 10 secondi si genererebbero abbastanza dati da riempire un’intera abitazione. Nel 2020, questo tempo scenderà a soli 2 secondi“.

Emc: il boom di IoT genererà 44 zettabyte di dati
Emc: il boom di IoT genererà 44 zettabyte di dati

Secondo lo studio globale di EMC – commissionato a Institute For The Future e Vanson Bourne – la nuova era dell’Information Generation, un mondo sempre connesso, avrà un impatto importante sulle aspettative dei clienti e dei consumatori. Le aziende di tutte le dimensioni, dovranno adeguarsi in fretta al nuovo scenario, per non essere tagliate fuori per sempre da questa evoluzione.

In Italia, per il 69% degli intervistati, l’Information Generation e l’immane mole di dati a disposizione si stanno espandendo grazie alla sinergia di più fattori: mobile, social, Big Data e cloud computing.

Le aziende italiane sono in ritardo: il 67% dichiara di essere già in grado di ricavare dai dati a disposizione informazioni utili al proprio business, contro il 92% della Cina e l’88% dell’India. Nel nostro Paese, solo il 21% giudica molto innovativa la strategia tecnologica della propria azienda. Il gap va colmato. Ora diamo uno sguardo al mondo.

Misurando l’impatto futuro della Information Generation sulle aspettative dei consumatori e sul business delle aziende, emerge che per il 93% degli intervistati, le nuove tendenze IT cambieranno sempre più le attese dei consumatori e per il 97% questa dinamica è destinata a proseguire a lungo.

Il 66% degli intervistati, a livello mondiale, addita smartphone e tablet come i driver con maggior impatto sulle aziende negli ultimi 5-10 anni. Allo stesso tempo, il 40% ritiene che i social media siano uno dei principali agenti del cambiamento.

Nel “nuovo mondo”, il 55% del panel è sicuro che i clienti chiederanno un accesso ai servizi sempre più rapido e il 53% prevede un futuro in cui le aziende dovranno offrire un accesso ai servizi 24/7.

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Autore: ITespresso
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