IP Touch per gli OmniPCX

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Alcatel rivendica i suoi diritti nella telefonia IP. Nuovi terminali IP Touch

Alcatel ha appena annunciato nuovi terminali per la telefonia IP (linea IP Touch) completando verso il basso la gamma dei suoi prodotti. Utilizzano lo standard voce XML e le funzionalità offerte dai centralini OmniPCX nelle versioni Office ed Enterprise, gli IP Touch consentono l’accesso a una vasta tipologia di servizi di comunicazione unificata e di applicazioni. Per accedere a servizi e applicazioni l’utente aziendale sempre più sceglie il dispositivo più adatto in funzione della situazione,del luogo in cui si trova e del momento. E’ dunque chiaro che mentre PDA, notebook e desktop si stanno dotando di software e di funzionalità di IP Telephony, parallelamente anche i tradizionali telefoni, nella loro versione convergente sulla piattaforma IP si stanno dotando di display e funzionalità di comunicazione multimediale. Secondo una ricerca Alcatel il 38% del personale in un’aziende ha a che fare con 5 o più dispositivi di comunicazione, il 25% riceve più di 10 voice mail al giorno e il 72%, quando deve contattare qualcuno urgentemente, non ha sotto mano l’informazione adeguata per raggiungere la persona voluta. E’ dunque necessario che da un lato servizi e applicazioni siano indipendenti dal dispositivo e dall’altro che i device diventino sempre più intelligenti fino a diventare “all-in-one”. E’ questo il gioco reso possibile dalla telefonia su IP e dalle applicazioni rese possibili dal protocollo SIP. Sul client PC o PDA la chiave è invece il software di tipo softphone. Gianni Bestetti, vicepresident di Alcatel Enterprise Sales, rivendica ad Alcatel il primato europeo nelle consegne di linee completamente IP, oltre 500mila, nel 2004. In Italia Alcatel, che ha l’onere, e anche il vantaggio, di un vasto installato di PBX tradizionali, dichiara di vendere ai nuovi clienti unicamente soluzioni basate su IP, “anche se l’utente non le usa”. Così l’azienda che vuole la IP Telephony la usa e ne apprezza l’efficienza e la ragionevolezza dei costi, mentre il system integrator dispone di una installazione già abilitata per l’IP su cui far evolvere l’utenza.

Autore: ITespresso
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